Gio 13 Giu 2019 - 1743 visite
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Il prefetto ai tredici sindaci neoeletti: “Oggi è un nuovo inizio”

Primo incontro su tre capisaldi: sicurezza, mediazione e accoglienza. Presto telecamere nelle scuole e bando per richiedenti asilo

Oggi è un nuovo inizio“. Il prefetto Michele Campanaro accoglie i tredici sindaci neoeletti nella Sala del Balconcino di palazzo Giulio d’Este, inaugurato per l’occasione dopo i lavori di restauro e adeguamento sismico. “Il primissimo incontro con gli eletti – alcuni al secondo mandato, altri alla prima esperienza – è il momento giusto per inaugurare questi spazi rinnovati e per avviare un nuovo percorso” fa gli onori di casa il prefetto, al centro del tavolo a ferro di cavallo in cui siedono anche i vertici provinciali delle forze di polizia.

Prima investitura con la fascia tricolore per Alan Fabbri (Ferrara), Andrea Baldini (Argenta), Fabrizio Pagnoni (Copparo), Fabio Tosi (Fiscaglia), Paolo Pezzolato (Jolanda), Cristian Bertarelli (Lagosanto), Andrea Zamboni (Riva del Po), Paolo Lupini (Voghiera), Elena Rossi (Ostellato) e Laura Perelli (Tresignana, sostituita dal vicesindaco Maurizio Barbirati), mentre per Riccardo Bizzarri (Masi Torello), Gianni Padovani (Mesola) e Daniele Garuti (Poggio Renatico) si tratta di un bis.

“Iniziamo un nuovo percorso di confronto e condivisione, improntato al principio costituzionale della leale collaborazione” assicura Campanaro che – alla presenza anche del questore Giancarlo Pallini, del comandante provinciale dei carabinieri Andrea Desideri e del collega della guardia di finanza Cosimo d’Elia – individua tre capisaldi di questo rapporto interistituzionale: sicurezza, attività di mediazione e gestione dell’accoglienza.

Il tema centrale – delle passate amministrazioni e di quelle future – rimane la sicurezza. “Il ‘Patto per Ferrara sicura’ è scaduto insieme al mandato ma ho trovato disponibilità per costruire e stipulare un nuovo protocollo d’intesa che coniughi il concetto di sicurezza con quello della sicurezza urbana” annuncia il prefetto indicando Alan Fabbri, che prende la parola: “Questo incontro dimostra già la piena sinergia, auspico che diventi una prassi per collaborare in maniera efficace con le figure istituzionali e le forze dell’ordine”.

Nella seduta del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che mercoledì ha visto il ‘debutto’ di Nicola ‘Naomo’ Lodi, è stato approvato il ‘Patto per Comacchio sicura‘ ma “contiamo di procedere con tutte le altre città” anticipa il prefetto che, sempre in tema di novità, rivela la costituzione del ‘Patto per Ferrara scuole sicure‘ che verrà siglato a breve e che vede la città capoluogo destinataria di un finanziamento di 50mila euro per l’installazione di telecamere nei pressi degli istituti scolastici.

Il secondo pilastro – la gestione delle mediazioni, come l’ultimo tavolo di mediazione in prefettura legato alla crisi di Mercatone Uno – scorre veloce rispetto a un altro punto cardine come la gestione dell’accoglienza. “Ferrara è da tempo esempio di accoglienza attraverso il modello consolidato di accoglienza diffusa” ricorda Campanaro che, “confidando nella collaborazione di tutti per continuare a gestire il sistema degli arrivi”, si prepara alla scadenza della proroga con Asp.

La prefettura sta infatti per rilanciare una nuova procedura negoziata per l’affidamento che parte attraverso le manifestazioni di interesse, andate praticamente deserte nell’ultimo bando a cui ha partecipato solo la cooperativa padovana Un mondo di gioia. “Alla gara inviteremo i soggetti locali e da fuori provincia, a cui chiederemo di rispettare i principi di diritto” spiega il prefetto che intende “cambiare le percezioni dei gestori che hanno frainteso le nuove misure sulla sicurezza“, o almeno il calo del sostegno economico stabilito dal decreto sicurezza.

Eppure il “percorso di trasparenza per adeguarsi ai nuovi criteri fissati dall’Anticorruzione e dal decreto del Ministero dell’Interno del 20 novembre ha portato a bandi legittimi e pienamente sostenibili” chiosa il rappresentante del governo che “non ha dubbi sul raccordo con gli enti locali” su temi d’interesse comune, dalla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, alla sicurezza urbana, alla gestione dell’accoglienza per i richiedenti asilo, ai temi dell’economia, del mondo del lavoro e del disagio sociale.

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