Mer 12 Giu 2019 - 775 visite
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Ferrara Sotto le Stelle riparte dagli anni ’90 con i Teenage Fanclub

La band scozzese inaugura la 24° edizione con l'unica data italiana nel cortile del Castello

(foto di Alessandro Castaldi)

Se l’indie rock è quello che conosciamo oggi, è merito anche dei Teenage Fanclub. La band di Glasgow che ha raggiunto l’apice negli anni ’90 conserva intatte le sonorità pulite di quell’epoca e le modernizza quel tanto che basta per far parlare ancora di sé a 28 anni da Bandwagonesque, pietra miliare della loro carriera discografica che nel ’91 ha spodestato Nevermind dei Nirvana come “miglior album dell’anno”.

Dai fasti del passato all’atmosfera intima e tranquilla del presente c’è solo un passo e porta il nome di Ferrara Sotto le Stelle. La storica rassegna musicale giunta alla 24esima edizione e diretta da Elisa Giusti si è aperta martedì sera con questa data unica in Italia che, nonostante fosse un’esclusiva nazionale, non ha riempito il cortile del Castello.

I fan non ne hanno a male e ne approfittano per incontrare da vicino il quintetto scozzese, precursore dell’indie rock moderno, diventato uno dei gruppi preferiti di Kurt Cobain, considerato la “migliore band rock, a parte gli Oasis” a detta di Liam Gallagher e in generale consacrato come punto di riferimento per la musica pop britannica a partire dagli anni ’90 in poi.

Sul palco i membri storici Norman Blake, Raymond McGinley e Francis MacDonald sembrano i padri della porta accanto, arricchiti dalla partecipazione di Euros Childs e Dave McGowan. Una versione che non ti aspetti e che riesce a reggere la perdita di Gerard Love, il co-fondatore che ha lasciato la band lo scorso anno. Questo spiega la nuova formazione che ha intrapreso un tour mondiale che ha toccato anche l’Italia, all’ombra del sempre maestoso e scenografico Castello.

In un’ora e mezzo di concerto, aperto dai Be Forest, i Teenage Fanclub riescono a ripercorrere praticamente tutto il loro repertorio, dall’album di debutto A Catholic Education (Everything flows è stata riservata al finale) all’ultimo singolo Everything is falling apart che anticipa il nuovo album. Immancabili le incursioni in Bandwagonesque (di cui sono state riproposte Alcoholiday e The concept) e Songs from Northern Britain (Start again, I don’t want control of you, It’s a bad world e l’iconica Your love is the place where i come from).

Il viaggio negli anni ’90 – rivissuto nei dischi Grand Prix (About You e Verisimilitude) e Thirteen (The cabbage) – conferma quanto anticipato dalla band scozzese che aveva promesso di “scavare profondamente nel nostro catalogo del passato e suonare canzoni che non suoniamo da anni”. Nella setlist trovano posto anche lavori più recenti come Baby Lee e The fall (pescate da Shadows del 2010) e Darkest part of the night e I’m in love (dritte da Here del 2016). Completa la scaletta Only with you. Solo con voi, solo sotto le stelle del cielo estense.

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