Mesola
23 Maggio 2019
Un 32enne si è fatto consegnare senza pagare articoli sanitari spacciandosi per il titolare di un'azienda esistente, ingannando anche il corriere

Truffatore condannato a un anno

di Daniele Oppo | 1 min

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Bosco Mesola. Tentare una truffa per ottenere gratis due articoli sanitari è costata una condanna a un anno di reclusione a un uomo di 32 anni di Lugo.

Nel febbraio del 2016 aveva ordinato a un’azienda due sanitari dal valore di circa 1.200 euro, spacciandosi come titolare di una ditta di termoidraulica realmente esistente. Aveva poi mandato un corriere a prendere gli articoli (da pagare in un altro momento), con l’accordo di trovarsi per la consegna in un punto a Bosco Mesola, dove aveva – così raccontò – un cantiere.

E sua vittima è stato anche il corriere: con la scusa di non aver portato con sé il marsupio, il 32enne – pluripregiudicato per vari reati, arrestato in flagranza a Igea Marina dopo un altro tentativo di truffa, difeso dall’avvocato Carlo Benini di Ravenna (in aula l’assistente Jaqueline Morales) –  ha convinto il trasportatore che lo avrebbe comunque pagato, bastava solo che gli lasciasse il numero della carta postepay. Cosa che, ovviamente, non è avvenuta.

Il vpo Renzo Simionati aveva chiesto 1 anno e 6 mesi, mentre la difesa aveva chiesto in prima battuta l’assoluzione per la mancata prova del fatto: su cinque testimoni, solo uno lo avrebbe più o meno riconosciuto. Per il giudice, invece, c’erano tutti gli elementi condannarlo.

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