Gio 23 Mag 2019 - 2302 visite
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Ferrara Sotto le Stelle per i 25 anni cerca un’alternativa a piazza Castello

Si valutano Massari e Pareschi. Annunciate le uniche date italiane di Teenage Fanclub, Soap&Skin e Tash Sultana. Attesa per Julia Holter e Thom Yorke 

Ferrara Sotto le Stelle festeggia la 24esima edizione con cinque concerti – uno in meno del solito, ma con tre date uniche in Italia – e si affaccia al pregevole traguardo del quarto di secolo con un annuncio spiazzante: la possibilità di abbandonare la storica location di piazza Castello per approdare a uno scenario alternativo della città estense.

“Non è una minaccia ma una valutazione che dobbiamo fare dal punto di vista economico e organizzativo per il futuro” avverte la presidente di Arci Ferrara Alice Bolognesi, che non nasconde le gravi difficoltà di “trovare sponsorizzazioni che possano sostenere le maggiori risorse economiche richieste dal cambiamento normativo sulla sicurezza, ecco perché c’è una data in meno: un po’ per i costi e un po’ per la conformazione della piazza che sta cambiando”.

Non vi è ancora nulla di scritto ma il cambiamento è nell’aria: “È uno dei festival musicali più longevi in Italia quindi è giusto arrivare ai 25 anni e rinnovare la manifestazione, valutando spazi alternativi che abbiamo già sperimentato come parco Massari (‘testata’ nel 2012 per l’edizione post terremoto) e parco Pareschi (che ospita già l’arena cinematografica estiva, in partenza anche quest’anno dal 15 giugno, ndr) ma sono riflessioni preliminari, è ancora tutto da decidere” conferma Elisa Giusti, presidente di Ferrara Sotto le Stelle, che invece ha già deciso la ‘virata in rosa’ della programmazione.

Il “cartellone vario ma sempre di grande qualità” – come lo definisce il vicesindaco Massimo Maisto nel ricordare il sostegno di Comune, Regione e privati – conta tre appuntamenti esclusivi per l’Italia, a partire dal concerto di apertura di martedì 11 giugno nel cortile del Castello affidato ai Teenage Fanclub, i precursori dell’indie rock moderno che nel 1991 con la nomina di Bandwagonesque “miglior album dell’anno” hanno scalzato Nevermind dei Nirvana e Out of time dei Rem.

Dal rock scanzonato e divertente della band scozzese al binomio tutto al femminile del 24 e 25 giugno, sempre nel cortile del Castello, rispettivamente con Julia Holter e Soap&Skin. La prima è una giovane cantautrice losangelina che ha fatto della sperimentazione la sua avanguardia, sorprendendo critica e pubblico con vocalizzi teatrali, synth, archi e percussioni, mixati in arrangiamenti affascinanti.

Per Soap&Skin, nome d’arte dell’australiana Anja Plaschg, si tratta di un gradito ritorno a Ferrara – dopo l’esibizione del 2012 ricordata come una delle “più emozionanti di sempre” – pronta a riflettere tutta la sua sensibilità artistica in ballate pianistiche dalle atmosfere cupe e gotiche che le hanno fatto meritare la definizione di regina della scena dark-alternative.

Ci si sposterà poi in piazza Castello per i live più attesi e popolosi come quello di Thom Yorke, evento di punta della rassegna, presentato come “concerto da Champions League”. Il leader dei Radiohead e degli Atoms For Peace, che non ha bisogno di presentazioni, tornerà il 18 luglio in veste elettronica per presentare l’ultimo album del 2014, Tomorrow’s Modern Boxes, accompagnato dal produttore storico Nigel Godrich.

A chiudere il festival – diretto come sempre da Paolo Vettorello e sostenuto da Assicoop Modena e Ferrara che in occasione dei suoi 50 anni appoggia questa “iniziativa meritevole, ormai storica e ben posizionata nel cuore dei ferraresi e in ambito nazionale e internazionale” per usare le parole di Andrea Benini – sarà Tash Sultana che il 22 luglio si esibirà sul palco all’ombra del Castello.

Ultima esclusiva, quindi, con la giovanissima cantautrice australiana che ha sfruttato il suo talento per uscire dal tunnel della tossicodipendenza fino a diventare icona della musica contemporanea. Dopo un’esperienza come busker per le strade di Melbourne, ha conquistato i palchi più importanti del mondo con i suoi taglienti pezzi polistrumentali, scritti, registrati, prodotti ed eseguiti rigorosamente da zero. Una scoperta continua, assicurata dal talento cristallino di chi suona con virtuosismo oltre venti strumenti diversi, tutta da esplorare e ascoltare sotto le stelle.

Biglietti ancora disponibili per tutti i concerti, che “non vedono un artista italiano solo perché le trattative non sono andate a buon fine” chiosa Giusti, prima di annunciare l’eventuale cambio di location per la prossima edizione e la nuova collaborazione attivata con youngERcard per “coinvolgere maggiormente i più giovani”, usufruendo di uno sconto del 30% acquistando il biglietto la sera stessa dei tre appuntamenti nel cortile del Castello.

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