Cronaca
20 Marzo 2019
Per il giudice il fatto non sussiste. Lei: “Dopo quasi due anni è la fine a un incubo”

Assolta l’educatrice accusata di maltrattamenti

di Daniele Oppo | 2 min

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(archivio)

La procura aveva chiesto tre anni di reclusione, le parti civili danni per centinaia di migliaia di euro. Il giudice invece ha stabilito che l’educatrice a processo per maltrattamenti sia completamente innocente, mandandola assolta perché il fatto non sussiste.

Prevale dunque la tesi difensiva nel processo che vedeva su una maestra di 38 anni pendere l’accusa di aver fatto del male ad alcuni bambini in un nido della città, percuotendoli anche con pugni. Le prove, a dire il vero, non sono mai state forti e nessuno ha mai davvero visto la donna avere atteggiamenti violenti con i bambini, solo severi, come anche dai lei stessa ammesso, ma la distanza tra le due cose è siderale.

“Sono felice perché dopo quasi due anni di processo finalmente sono riuscita a dimostrare la mia innocenza ponendo fine a un incubo – commenta la donna -. Ho sempre saputo di non aver commesso i fatti che mi sono stati attribuiti, ma ho sempre avuto paura di non essere in grado di dimostrarlo processualmente e per questo ringrazio il mio avvocato che è riuscito a far emergere la verità”.

“Sono soddisfatto per la decisione del giudice che ha dimostrato competenza e coraggio perché sarebbe stato meno impopolare condannare vista la tipologia di reato – commenta proprio il legale, Denis Lovison -, ma evidentemente ha valutato appieno e con serenità le argomentazioni di questa difesa assolvendo l’imputata dalle pesanti accuse che erano state formulate da alcuni genitori. Il processo ha dimostrato che maltrattamenti non ce ne sono stati e mi rallegro di questo fatto anche per i bimbi e per i genitori che possono state più sereni”.

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