Prima un rapporto carpito con la violenza, poi regalini in cambio di prestazioni sessuali. Un uomo sulla cinquantina è a processo con la pesantissima accusa di violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione nei confronti di una ragazza all’epoca minorenne.
Il fatto risale al 2015, quando l’uomo – secondo l’ipotesi accusatoria – avrebbe abusato della ragazzina, peraltro amica della figlia, che all’epoca aveva 16-17 anni. Quell’abuso iniziale si sarebbe trasformato poi in un rapporto diverso: allettata da denaro e regalini, per lunghi mesi avrebbe ‘accettato’ di prostituirsi per lui.
Il processo si è aperto giovedì mattina con l’udienza filtro celebrata davanti al Tribunale collegiale presieduto dal giudice Piera Tassoni (a latere i giudici Giulia Caucci e Leonarda D’Alonzo). La ragazza si è costituita parte civile.
La difesa dell’imputato ha eccepito un’incongruenza nel capo d’imputazione proprio sulla coesistenza di una costrizione e poi di un rapporto all’apparenza volontario. Il tribunale la ha però respinta, aggiornando l’udienza al 24 ottobre, quando comincerà la fase istruttoria con l’escussione dei primi testimoni.
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