Gio 14 Feb 2019 - 2003 visite
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Da parcheggio a parchetto: piazza Verdi cambia volto

Modonesi presenta l'ultimo cantiere che verrà avviato dall'amministrazione uscente, che costerà 400mila euro e sarà finanziato al 70% dalla Regione

Anche piazza Verdi si appresta a cambiare volto, come dimostra il cantiere in partenza in questi giorni per i lavori di riqualificazione che trasformeranno il parcheggio in un’area verde, e che sono stati presentati in conferenza stampa dall’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi insieme al’architetto Angela Ghiglione e all’ingegnere Elena Dalpasso.

Un’operazione che sarà per certi versi complementare al recupero del teatro Verdi, che verrà utilizzato soprattutto per attività culturali che potranno continuare o essere ampliate nel nuovo parchetto. Un motivo in più secondo Modonesi per procedere con un ‘restyiling’ di tutta l’area, che fa comunque parte di un progetto più organico di ampliamento dei confini del centro storico e delle aree pedonali: “Si tratta dell’ultimo cantiere che andiamo ad approntare nell’opera di riqualificazione del centro storico – afferma l’assessore -. In questi anni non abbiamo lavorato solo nelle zone più centrali come piazza Trento Trieste, dove c’è una maggiore concentrazione di attività economiche, ma anche in altre aree che cinque anni fa erano asfaltate, avevano un’illuminazione precaria o comunque non avevano una veste adatta a quella di un centro storico patrimonio Unesco: penso ad aree come via Saraceno, Carlo Mayr o via Palestro. Si è trattato di un allargamento del centro storico che è andato in parallelo con la scelta di molti imprenditori di localizzare le proprie attività in queste vie”.

La riqualificazione di piazza Verdi costerà 400mila euro, finanziati al 70% dalla Regione attraverso i bandi Por Fesr (assieme ad altri cantieri come quelli al Baluardo dell’Amore e a Porta Paola) e al 30% dal Comune. L’architetto Ghiglione sottolinea che il passaggio da parcheggio a parchetto in realtà è una sorta di ritorno all’antico per piazza Verdi: quando nel infatti fu restaurata l’Arena Tosi Borghi, ribattezzata in Teatro Verdi, fu deciso infatti di realizzare un parco nel piazzale vuoto di fronte (dove nel ‘600 sorgeva il Teatro degli Intrepidi, distrutto da un incendio), in cui fu collocato il busto di Giuseppe Verdi che oggi si trova al Parco Massari. Il nuovo parco sarà costituito da una serie di grandi aiuole perimetrate da alberi e sfrutterà il dislivello naturale dell’area per creare un ambiente a più livelli, che potrà essere funzionale anche per eventi o rappresentazioni. Sarà poi rifatta l’illuminazione con l’ausilio di proiettori perimetrali e verranno eseguiti lavori per portare la fibra ottica di Lepida fino alla piazza, per consentire il collegamento wi-fi nel parco.

A livello pratico un capitolo a parte riguarda la viabilità. Via Carlo Mayr conserverà la sua funzione di collegamento tra la zona XX Settembre – San Giorgio e piazza Travaglio: sarà quindi ancora possibile percorrere il perimetro della piazza per raggiungere il centro. Scompariranno invece tutti i parcheggi, salvo alcune piazzole per il carico e scarico delle attività commerciali, e la sosta verrà dirottata sul vicino baluardo. “Come in tutti i cantieri ci sarà qualche disagio per i residenti – spiega Modonesi -, ma abbiamo cercato di minimizzarli facendo partire questo intervento solo alla fine dei lavori sul baluardo di San Lorenzo, e credo che alla fine il risultato premierà gli sforzi fatti”.

La presentazione del progetto (probabilmente l’ultimo che verrà presentato dall’amministrazione uscente) è l’occasione per l’assessore anche di tracciare un bilancio dei lavori pubblici a Ferrara, tra ciò che è stato fatto e ciò che dovrà essere realizzato dalla prossima giunta: “I lavori fatti nel centro storico sono quelli che saltano più facilmente agli occhi – spiega l’assessore -, ma se guardiamo all’anno appena trascorso abbiamo interventi anche in zone più periferiche, come nelle piazze a Malborghetto e Pontelagoscuro, pur con la difficoltà di avere a che fare con 50 frazioni. Per quanto riguarda il futuro, non è un mistero che abbiamo già qualche idea progettuale per piazza Cortevecchia, anche se è un’eredità che lasciamo alla prossima legislatura. Lì verso marzo aprirà il nuovo parcheggio e c’è già una nuova organizzazione della viabilità, ma anche in quel caso vorremmo realizzare una piazza carrabile ma meno anarchica di oggi, con piazzole di carico e scarico e che allarghi la zona pedonale fino a via del Turco”. Infine, l’ultimo aggiornamento in materia di lavori pubblici riguarda il teatro Verdi: “Abbiamo consegnato gli spazi alla associazione di imprese che ha vinto il bando e il 23 febbraio faremo un open day con le imprese: in questo momento stanno andando i lavori nella parte più teatrale, sull’emiciclo”.

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