Gio 10 Gen 2019 - 4621 visite
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Chiude la scuola materna, genitori in rivolta contro le suore

Le famiglie hanno ricevuto la notizia al ritorno dalle vacanze natalizie. I gestori parlano di 'motivi economico-gestionali' ma non rilasciano dichiarazioni

Al termine dell’anno scolastico in giugno la scuola paritaria San Benedetto in via Borgo di Sotto, gestita dalla compagnia delle Suore della Carità di San Vincenzo De’ Paoli, chiuderà i battenti e i genitori dei bambini iscritti dovranno cercare una nuova struttura.

Le famiglie lo hanno appreso attraverso una stringata comunicazione scritta al rientro dalle vacanze natalizie, in cui la rappresentante legale Anna Maria Nunnari spiega che “l’ente gestore, dopo lunga e attenta riflessione, è giunto alla sofferta decisione di concludere l’attività educativo-scolastica in Ferrara, per motivi economico-gestionali”.

Una vera doccia fredda per le 41 famiglie che avrebbero voluto che i figli continuassero a frequentare la scuola materna anche l’anno prossimo e che, oltre a lamentare lo ‘scombussolamento’ per i bambini costretti a cambiare scuola e essere inseriti in classi già formate, si definiscono “esterrefatti” per i tempi e le modalità con cui è avvenuta la comunicazione.

“Lo abbiamo saputo da un giorno all’altro – afferma una madre all’esterno dell’istituto -, dopo che lunedì le suore della sede di Roma sono venute a Ferrara per parlare con gli insegnanti e le suore che gestiscono la scuola. Non ci sarebbe voluto niente per organizzare un incontro e illustrare ai genitori o almeno ai rappresentanti la motivazioni del perché si è arrivati a questo. Non c’è stata alcuna possibilità di confronto e le suore non ci vogliono comunicare niente, sono chiuse in loro stesse”.

Una situazione di incertezza e dubbio che martedì ha spinto i genitori a raccogliere le firme per una ‘petizione contro la chiusura della scuola San Benedetto’, che tuttavia non arriverà mai a Roma: “Da quanto abbiamo saputo – racconta un genitore – le suore a Ferrara hanno chiesto a Roma se potevano inviare la petizione, ma è stato risposto negativamente e quindi oggi (mercoledì, ndr) ci hanno detto di rinunciare alla raccolta firme”.

La comunicazione ricevuta dalle famiglie

Ma cosa ha portato davvero alla decisione di chiudere la scuola? Come previsto dalle famiglie intervistate, le suore che gestiscono l’istituto non rilasciano alcuna dichiarazione nemmeno alla stampa e rimandano ai responsabili a Roma, che però nella giornata di ieri non risultavano reperibili.

Secondo alcune famiglie ferraresi la compagnia avrebbe deciso di concentrare le proprie attività nelle missioni all’estero piuttosto che in Italia in un settore come le attività formative, ma si tratta di un’ipotesi che non ha ancora conferme ufficiali.

Un possibile indizio in questa direzione viene da Vallecrosia, in provincia di Imperia, dove un’altra scuola paritaria gestita dalle Suore della Carità interromperà l’attività a giugno e le famiglie hanno ricevuto una comunicazione identica (in cui variavano solo i nomi della scuola e della località) a quella pervenuta ai genitori ferraresi.

“Siamo molto amareggiati – ci racconta una madre – perché da parte di un istituto gestito da una compagnia di suore ci saremmo aspettati una maggiore comunicazione e apertura verso le famiglie, che invece sono state rese partecipi della decisione solo quando era già definitiva. In questi giorni stiamo contattando le altre scuole della zona per capire se ci sarà posto da loro l’anno prossimo e molte famiglie faranno una doppia richiesta, scrivendo sia agli asili privati che a quelli pubblici per non rischiare di ritrovarsi senza una collocazione. Ma quello che non capiamo sinceramente è come si possa abbandonare una struttura del genere che è un fiore all’occhiello rispetto a tanti altri asili, visto che possiede un bellissimo giardino interno, refettorio, dormitorio e nel settembre scorso è stata addirittura montata la videosorveglianza. Mi lascia esterrefatta pensare che una struttura di questo tipo rischi di ritrovarsi in uno stato di abbandono, anche considerando che è una delle poche materne rimaste in centro”.

La ‘fuga’ delle Suore della Carità da Ferrara, insomma, rischia di lasciare 41 famiglie scombussolate e un immobile di pregio, in pieno centro, in stato di inutilizzo o da riqualificare per nuovi scopi.

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