Ven 28 Dic 2018 - 1098 visite
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Pattinodromo, disagi in attesa della nuova copertura

Rendine: "Ritardi nei lavori, dovevano partire a giugno". Merli: "Avvertite le società sportive, il doppio telo risolverà i problemi di riscaldamento"

La nuova copertura del pattinodromo fa discutere. Da una parte c’è il consigliere comunale Francesco Rendine (Gol) che lamenta il rinvio dei lavori e la mancanza di comunicazioni alla società di pattinaggio artistico, dall’altra c’è l’assessore allo Sport Simone Merli che assicura l’imminente fine del cantiere e il continuo confronto con Il Quadrifoglio, Pattinatori Estensi, Ferrara Hockey e le relative federazioni.

Uno scontro politico che non ha ripercussioni sui lavori di sostituzione del telo di copertura dell’impianto di via Gustavo Bianchi, iniziati il 26 novembre e in corso fino al 6 gennaio. La riapertura è infatti prevista per l’Epifania e rappresenta il primo intervento ufficiale della nuova Cittadella dello Sport.

Dopo gli investimenti del Comune sul campo scuola (360mila euro) e motovelodromo (150mila euro), questa messa in sicurezza della tensostruttura (120mila euro) è il primo passo per la ristrutturazione della pista, in attesa del finanziamento di 775mila euro stanziato dalla Regione attraverso un bando apposito proprio per la riqualificazione dei centri sportivi nel 2019.

“La ditta incaricata dei lavori (Tensint srl di Milano che ha prodotto la struttura in acciaio e il telo di copertura in officina, ndr) ha lavorato anche sotto le feste per finire il prima possibile – dichiara l’assessore Merli -. Nella settimana del 17 dicembre si sono dovute interrompere le attività sportive per poter procedere allo smantellamento della copertura esistente e alla posa di quella nuova, ma società e federazioni sono state avvertite tramite diversi incontri. Ora mancano solo le opere di rifinitura e se Rendine non lo sa è perché non è di sua competenza”.

Una risposta all’interpellanza presentata dal consigliere Gol contro il “tergiversare dei lavori:  si vociferava di iniziare a giugno, successivamente nonostante il clima caldo si è slittati a luglio e agosto, poi in ottobre e ora a dicembre ci si ritrova con i lavori di rimozione del telo di copertura cominciati, lasciando la struttura a tutt’oggi scoperta e, ovviamente, il pattinodromo chiuso. I lavori dovevano essere completati tra il 17 al 23 dicembre, oggi viene ancora una volta informalmente comunicato che forse saranno pronti per il 7 gennaio, ma nessuno scrive”.

“È spiacevole che l’amministrazione non comprenda come le società di pattinaggio artistico e hockey si trovino in grave difficoltà e disagi organizzativi in quanto continuano a non conoscere con precisione le date previste per i lavori – riferisce Rendine -. Sono state fornite solamente informazioni verbali e nessuna comunicazione ufficiale alla società e ai genitori degli atleti che, in tal modo, sono stati costretti per mesi a recarsi ‘sine die’ in altre province (con costi non sostenibili per molte famiglie) per gli allenamenti dei figli (nel “Il Quadrifoglio” ci sono 80 bambini di cui molti agonisti)”.

Con il “rischio che Aics e Fisr buttino via una stagione sportiva per carenze organizzative”, in vista dei campionati provinciali del 19 gennaio, Rendine chiede al sindaco “se e come intenda attivarsi per consentire agli atleti di affrontare adeguatamente i campionati provinciali in modo che possano avere accesso ai regionali e ai livelli successivi”. Tra di loro sono presenti la vice campionessa italiana Uisp, la campionessa italiana Aics e la campionessa regionale Uisp, “considerate figliastre di uno sport minore: infatti in pochi mesi è stato adeguatamente rifatto, rispettando tutte le tempistiche, uno stadio di calcio adatto alla serie A”.

Ma il popolo delle rotelle deve affrontare un’altra problematica legata al riscaldamento. “Buona parte dei problemi sono dovuti alla vecchia membrana che provocava infiltrazioni e non garantiva le temperature adeguate – spiega l’assessore allo Sport -. Ora il doppio telo garantirà l’isolamento termico ma si sono verificati altri problemi delle pompe di calore di cui si occuperà la ditta”.

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