sab 8 Dic 2018 - 887 visite
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Casa Niccolini: la biblioteca per ragazzi prende vita

Conclusi i lavori di recupero post sisma, a marzo verrà inaugurato l'ampliamento dell'Ariostea. Tagliani: "Percorso iniziato nell''87, ora è uno spazio bello e sicuro"

Il “Polo delle Carte” si arricchisce di una nuova gemma culturale dedicata ai bambini e ragazzi. Nel quadrivio tra la biblioteca Ariostea, l’Archivio Storico e Casa Minerbi nella veste di Centro Studi Bassaniani, è stata aperta Casa Niccolini che dal prossimo marzo verrà inaugurata ufficialmente come biblioteca per ragazzi e sede dell’associazione Dante Alighieri.

I lavori di recupero post sisma si sono appena conclusi, ora si attendono gli arredi e, dopo l’allestimento, fra tre mesi la struttura potrà essere utilizzata a pieno regime dai lettori da 0 a 17 anni, per i quali sono state pensate tre sale lettura, una sala polivalente, un salottino per genitori e insegnanti e ovviamente la sala prestiti e deposito, con tanto di giardino collegato all’area verde di palazzo Paradiso.

“Si chiude così un bel percorso iniziato nel 1987, quando il Comune acquistò questa casa dall’Opera Pia ‘Lascito Niccolini’ in previsione dell’ampliamento della biblioteca Ariostea – racconta il sindaco Tiziano Tagliani -, un iter lungo ma che ci ha permesso di reperire risorse pubbliche e private per riqualificare un ambiente grande, flessibile, accessibile e sicuro in grado di ospitare tante attività di animazione. E senza chiedere il permesso a Sgarbi – è la frecciatina del primo cittadino al candidato suo successore -. Ora la prossima sfida è la biblioteca delle Corti di Medoro per cui sono in corso i lavori di ristrutturazione”.

Il cantiere – dal costo di 1,2 milioni, finanziato con 550mila euro dalle donazioni private tramite sms solidali, 335mila euro da contributi regionali e 300mila euro dall’assicurazione comunale, compresi gli 81mila euro per gli arredi – “rappresenta l’ennesimo intervento post sisma che andiamo a concludere in città, dove attualmente stiamo gestendo 12 interventi su beni monumentali in centro storico”.

L'”obiettivo realistico” annunciato dall’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi è “uscire dal cratere nel 2019: la percentuale di lavori finiti, in corso, appaltati o finanziati dalla Regione, dal valore di oltre 50 milioni di euro, supera il 70% e vede Ferrara in testa alla classifica insieme a Carpi e Terre del Reno, ma non ci limitiamo al consolidamento sismico quanto a percorsi di rigenerazione per togliere il prefisso ex e dare nuove identità agli immobili”.

E Casa Niccolini viveva una situazione di vero degrado. “Era un immobile fatiscente e disagevole, ci voleva lo scafandro per entrare nella casa dei piccioni” scherza la dirigente del Servizio Beni Monumentali Natascia Frasson che ha affrontato la “sfida di trasformare un edificio tipicamente domestico in un luogo ospitale e sicuro per i bambini”.

Bambini da “formare fin da subito alla sostenibilità ambientale” aggiunge il capo Settore Opere Pubbliche e Mobilità Luca Capozzi che, insieme all’impresa Proservice Costruzioni di Modena e a tutto lo staff tecnico, presenta i “materiali e impianti ecosostenibili e innovativi“, come “l’impianto di riscaldamento a pompa di calore con pozzi geotermici”.

I più raggianti, mentre camminano sulle mattonelle del giardino salvate dalla mostra di Gaudì, sono i soci dell’associazione Dante Alighieri – “per noi rappresenta un ritorno a casa perché Pietro Niccolini è stato il nostro fondatore” ricorda la presidente – e gli Amici della biblioteca Ariostea che hanno bandito un concorso rivolto alle scuole per pensare il logo della nuova biblioteca e creare elaborati da mostrare all’inaugurazione, così si crea subito un senso di appartenenza al luogo loro dedicato in via Romiti”.

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