mer 14 Nov 2018 - 3526 visite
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Festa del Regalo: maltempo nemico degli affari. Gli ambulanti rimpiangono il tendone

Il presidente di Anva Baglioni chiede più supporto al Comune e più elasticità alla Sovrintendenza: "Nel 2008 i commercianti spesero mezzo milione per la tensostruttura"

Puntuale come la slitta di Babbo Natale, arriva anche quest’anno la polemica sulla Fiera del Regalo nel centro storico di Ferrara. Polemica che si è via via intensificata da quando nel 2016, in seguito a un serrato confronto tra amministrazione comunale e venditori ambulanti, dal tradizionale ‘tendone’ che ricopriva gli stand si è passati al modello ‘casette tirolesi’, principalmente per ragioni estetiche.

Ma ora che non è più il look della piazza a sollevare le lamentele, la questione si fa decisamente più pratica: la nuova Fiera del Regalo non offre alcun riparo dalle intemperie e i commercianti affermano che negli ultimi due anni gli incassi del mercatino sono in netto calo. Il freddo e la pioggia insomma non aiutano gli affari e sembrano allontanare ferraresi e turisti dal Listone ben più della presenza della tensostruttura, messa ormai al bando e che aveva il vantaggio di riparare dalle intemperie anche le merci esposte dai venditori.

Una serie di questioni di cui si fa ambasciatore anche il presidente provinciale di Anva-Confesercenti, Pier Carlo Baglioni, che non perdona all’amministrazione comunale il cambio di marcia imposto ai venditori ambulanti tre anni fa: “Già all’epoca i commercianti fecero notare che la soluzione delle casette non offriva nessuna copertura in caso di maltempo, quando il Comune obbligò a dismettere la tensostruttura acquistata a proprie spese dai commercianti neanche 10 anni prima. Ma era stato proprio il Comune a volere quel tendone. Io stesso partecipavo agli incontri: c’erano architetti e tecnici del Comune e ci furono imposizioni anche sul colore dei bulloni e l’intensità delle luci. Nel 2008 gli ambulanti spesero circa mezzo milione di euro, circa 25mila euro a testa per una ventina di attività, sobbarcandosi tutti i costi di allestimento, disallestimento e la custodia della tensostruttura durante l’anno. I contributi del Comune di fronte a queste spese sono stati minimi”.

Il presidente di Anva – Confesercenti Ferrara, Pier Carlo Baglioni

Baglioni pensa che sia indispensabile una qualche forma di riparo per le bancarelle natalizie e chiede al Comune più supporto ai commercianti: “Se si tengono le casette, si può eventualmente pensare a installare una struttura per coprirle, ma il nodo è capire quanto verrebbe a costare, visto che sono spese a carico di commercianti che negli ultimi 10 anni hanno già messo mano troppe volte al portafoglio. Il Comune potrebbe cercare di accedere a qualche forma di bando o finanziamento, ma in ogni caso è impensabile che in questo momento sia tutto a carico dei commercianti. Si potrebbe anche tornare indietro alla vecchia struttura e vedere se può essere modificata per renderla meno impattante sull’estetica della piazza, visto che effettivamente lo era, anche se garantiva più lavoro”.

L’ultimo appunto di Baglioni riguarda la Sovrintendenza ai Beni Culturali, alla quale chiede più elasticità e attenzione alle necessità pratiche dei commercianti: “C’è una certa rigidità di fondo e a volte si ha un po’ l’impressione di vedere due pesi e due misure, perché ciò che viene impedito agli ambulanti viene concesso ad altri. Capisco che la Fiera del Regalo rimane sul Listone per 40 giorni e non per un paio di weekend, ma per noi sarebbe più utile trovarci di fronte ai consigli e alle indicazioni della Sovrintendenza piuttosto che ai suoi paletti. In questi giorni ho ricevuto segnalazioni da commercianti a cui vengono contestati i colori delle fioriere davanti ai negozi e devo ammettere che a volte ho quasi l’impressione che certi provvedimenti esistano solo per giustificare la presenza della Sovrintendenza, perché altrimenti non troverebbero alcuna ragione. Per quanto riguarda l’estetica del tendone, alcuni ‘benpensanti’ si chiedevano che immagine davamo del centro storico della nostra città per colpa della tensostruttura, ma in realtà io a Ferrara ho incontrato tecnici dei comuni di Barcellona e Bordeaux che erano venuti proprio per chiedere il progetto del tendone, con l’idea di riproporlo nelle loro città”.

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