Promuovere la cultura del rispetto, la consapevolezza dei rischi del mondo contemporaneo e il valore della cittadinanza attiva fin dai banchi di scuola. Con questi obiettivi prende il via, dal 27 al 29 ottobre, la 3ª edizione della "Festa della Legalità e della Cittadinanza Attiva e Responsabile Junior"
L’associazione Giulia celebra in Prefettura a Ferrara i suoi trent’anni di attività: nata dal dolore per la perdita della figlia del fondatore Michele Grassi, oggi conta 80 volontari e offre gratuitamente servizi e progetti per bambini con patologie oncologiche e disabilità e per le loro famiglie
Dal primo settembre Giuseppe Vizzielli, ginecologo oncologo e professore ordinario dell’Università degli Studi di Ferrara, è alla guida dell’Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara
Il progetto di telecontrollo multiparametrico delle Aziende sanitarie ferraresi, presentato dalla Uo Innovazione Digitale diretta dalla dottoressa Annarita Pettinato, è stato premiato giovedì 22 ottobre al Forum Pa Sanità 2026
Anche dentro un carcere, il futuro ha bisogno di porte che si aprono. E la formazione può essere una di queste. È in questa prospettiva che la Regione Emilia-Romagna approva il progetto Ama De - Formazione professionale per l’inclusione lavorativa
Carissimi amici miei e del dialetto ferrarese. Oggi vi propongo una pillola tratta da: “La Vciàda”. Si tratta di un’antica tradizione agreste ferrarese, ma pure di tante altre zone della pianura Padana dalla quale gli americani hanno tratto furbescamente “Dolcetto o Scherzetto”.
I nostri avi, in gruppo, nel periodo della Vècia (la Befana) si recavano nelle case di paesani e recitavano, declamando antiche zirudèle ironiche: alcune contenenti corposi doppi sensi. Invece del dolcetto, cercavano di scroccare qualcosa di più corposo: salumi vari, polli, formaggi e vino.
Il filmato che vi propongo, tecnicamente non perfetto, fu girato in occasione di una rappresentazione teatrale voluta e realizzata da Antonietta Mazzanti, bravissima attrice storica della Straferrara, e dal compianto amico mio e del teatro e dialetto ferrarese: il grande Luciano Basaglia.
Proprio per ricordare Luciano, al Rivana Garden in via Pesci 181 a Ferrara, giovedì 6 dicembre alle 21, la direzione del centro del quale Basaglia era consigliere-collaboratore, insieme ad Antonietta Mazzanti, riproporrà “La Vciàda”. Chi ha voglia di circondarsi, per una sera, di antiche tradizioni in dialetto ferrarese, non può farsi sfuggire questa occasione.
AL CAVADÉNT
Largo che a gh’è al dutór Fracàsa
che di fèr al gh’n’à ‘na càsa.
A gh’ò i fèr par incapsulàr,
par cavàr dént cagnìn e masalàr.
Èl quél ad cióra ch’al vòl via?
A gh’ò un rampón da ferovìa!
Èl at cióta càl birbón?
A gh’ò la vanga o al picón.
Sóta, sóta, la mé vcióna
ché se a tir a pàr ch’a tróna.
Però mi a sént un rumór solèso
ché al pùza più d’un cèso!
Ècal chì al tò bèl dént
ché ‘at dava acsì turmént.
Par lavàrat la gargàta
to d’al sùgh ad brógna fàta,
e se a mal at sént ch’al tìra,
brìśa avér tanta paura,
zércam, viéni a cavàl, vién a pié:
mi t’am tróvi …int l’ustarié !
IL DENTISTA
Largo che c’è il dottor Fracassa,/ che di ferri ne ha una cassa./ Ho i ferri per incapsulare,/par levare i denti canini e mascellari./ È quello sopra che va levato via?/ Ho un rampone da ferrovia!/ È quello sotto quel birbone ?/ Ho la vanga o l piccone./ Sotto, sotto, la mia vecchiona/ che se tiro pare che tuoni./Però io sento un rumore sospetto/ che puzza più d’un cesso!/ Eccolo qui il tuo bel dente/che ti dava tanto tormento./ Per lavarti la gargozza /prendi del sugo di prugna stracotta,/ e se il male senti che continua,/non avere tanta paura,/cercami, vieni a cavallo, vieni a piedi:/ tu mi troverai…nell’osteria!
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