È una piastrina identificativa militare della Seconda guerra mondiale quella ritrovata in un campo a Francolino da Elena Cecchin, che ha deciso di condividere il ritrovamento sui social nella speranza di poter restituire questo frammento di memoria ai familiari del soldato a cui apparteneva
Il dottor Riccardo Tieghi, dirigente medico in forze all’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Ospedale di Cona (diretta dal professor Manlio Galiè), farà parte del team d’élite per i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026
Creare un ponte tra la comunità esterna e la vita che scorre all'interno del carcere, grazie ad una giornata che promette spensieratezza, all'insegna della musica di qualità. Si chiama "Solidarietà in Musica" ed è l'iniziativa, creata dalla sinergia tra le Avis Provinciale e Comunale e l'orchestra a plettro "Gino Neri"
Sarà allestita a partire da sabato 7 febbraio la prima area di cantiere per i lavori di riqualificazione di piazza Travaglio a Ferrara, previsti nell'ambito del progetto comunale 'Look Up! Atuss Ferrara'
Un’email dell’amministrazione del Grattacielo chiederebbe ai condomini un versamento straordinario di mille euro per coprire "spese straordinarie, impreviste ed improrogabili". Per i proprietari, già colpiti dal crollo del valore degli immobili, sarebbe l’ennesima beffa
Carissimi amici miei e del dialetto ferrarese. Oggi vi propongo una pillola tratta da: “La Vciàda”. Si tratta di un’antica tradizione agreste ferrarese, ma pure di tante altre zone della pianura Padana dalla quale gli americani hanno tratto furbescamente “Dolcetto o Scherzetto”.
I nostri avi, in gruppo, nel periodo della Vècia (la Befana) si recavano nelle case di paesani e recitavano, declamando antiche zirudèle ironiche: alcune contenenti corposi doppi sensi. Invece del dolcetto, cercavano di scroccare qualcosa di più corposo: salumi vari, polli, formaggi e vino.
Il filmato che vi propongo, tecnicamente non perfetto, fu girato in occasione di una rappresentazione teatrale voluta e realizzata da Antonietta Mazzanti, bravissima attrice storica della Straferrara, e dal compianto amico mio e del teatro e dialetto ferrarese: il grande Luciano Basaglia.
Proprio per ricordare Luciano, al Rivana Garden in via Pesci 181 a Ferrara, giovedì 6 dicembre alle 21, la direzione del centro del quale Basaglia era consigliere-collaboratore, insieme ad Antonietta Mazzanti, riproporrà “La Vciàda”. Chi ha voglia di circondarsi, per una sera, di antiche tradizioni in dialetto ferrarese, non può farsi sfuggire questa occasione.
AL CAVADÉNT
Largo che a gh’è al dutór Fracàsa
che di fèr al gh’n’à ‘na càsa.
A gh’ò i fèr par incapsulàr,
par cavàr dént cagnìn e masalàr.
Èl quél ad cióra ch’al vòl via?
A gh’ò un rampón da ferovìa!
Èl at cióta càl birbón?
A gh’ò la vanga o al picón.
Sóta, sóta, la mé vcióna
ché se a tir a pàr ch’a tróna.
Però mi a sént un rumór solèso
ché al pùza più d’un cèso!
Ècal chì al tò bèl dént
ché ‘at dava acsì turmént.
Par lavàrat la gargàta
to d’al sùgh ad brógna fàta,
e se a mal at sént ch’al tìra,
brìśa avér tanta paura,
zércam, viéni a cavàl, vién a pié:
mi t’am tróvi …int l’ustarié !
IL DENTISTA
Largo che c’è il dottor Fracassa,/ che di ferri ne ha una cassa./ Ho i ferri per incapsulare,/par levare i denti canini e mascellari./ È quello sopra che va levato via?/ Ho un rampone da ferrovia!/ È quello sotto quel birbone ?/ Ho la vanga o l piccone./ Sotto, sotto, la mia vecchiona/ che se tiro pare che tuoni./Però io sento un rumore sospetto/ che puzza più d’un cesso!/ Eccolo qui il tuo bel dente/che ti dava tanto tormento./ Per lavarti la gargozza /prendi del sugo di prugna stracotta,/ e se il male senti che continua,/non avere tanta paura,/cercami, vieni a cavallo, vieni a piedi:/ tu mi troverai…nell’osteria!
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