Lettere al Direttore
19 Ottobre 2018

Vaccini e sospensioni, carabinieri e dimissioni

di Ruggero Veronese | 4 min

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Il tutto si è svolto là dove il grande fiume incontra le acque scure del mare Adriatico e il territorio perde i propri confini avvolti nella impalpabile nebbia. Stiamo parlando di Ferrara, dove l’assessore Comunale alla Pubblica Istruzione ha fatto intervenire i militari, presso due materne, per dar luogo a sospensioni in ossequio all’obbligo vaccinale. L’assessore, da settimane, si era schierato sulla linea dura della Regione Emilia-Romagna.

Svariati genitori avevano spostato i propri bambini in istituzioni private e statali, dove evidenziamo nulla è accaduto, ma alcune famiglie “non in regola” erano rimaste iscritte ai servizi comunali che erano tornati ad aprirsi all’utenza il 4 settembre. La maggior parte di queste, ha poi deciso di tenere a casa i bambini in attesa degli eventi, in pochi avevano deciso di rischiare pur di difendere i propri diritti.

Il contendere era l’interpretazione di alcune disposizioni. La differenza tra “non in regola” e “non aver presentato appuntamento vaccinale”, tra i tempi e le modalità di presentazione dei sensibili dati vaccinali, tra requisito di iscrizione iniziale e sospensione di frequenza in corso d’anno.

Fatto sta che una prima volta, il 24 settembre ed una il giorno successivo, i dirigenti scolastici hanno fatto intervenire i carabinieri nel tentativo di impedire l’entrata a scuola di bambini tra i 3 ed i 5 anni.

Visto il perdurare della determinazione dei genitori nel portare i figli alla materna, l’assessore ha reso noto, a mezzo stampa, la valutazione di denunce per abbandono di minore nei confronti dei genitori: questa è stata la sua pesante minaccia!

Molte famiglie si sono strette alle coinvolte, ed hanno deciso di presenziare pacificamente al primo Consiglio Comunale in calendario in segno di solidale ed unitaria pacifica protesta. Nel frattempo si chiedeva all’assessore un ulteriore incontro con una ristretta delegazione.

L’1 ottobre alle 17:00 circa 60 persone con una ventina di bambini al seguito, si sono presentati in Consiglio Comunale come detto, per sensibilizzare l’istituzione cittadina. Alle 18:00 invece la delegazione incontrava l’assessore che aveva dato appuntamento nella stessa data del Consiglio.

Le posizioni interpretative erano rimaste le stesse ma l’assessore, forse per superare la spinosa situazione che aveva creato, se ne uscì con un: “il Milleproroghe ha cambiato il quadro, in virtù di ciò chiederò un parere alla Asl, all’avvocatura Comunale e alla Regione”. L’impegno sarebbe la sospensione di tutti i provvedimenti di espulsione, le ipotizzate denunce cestinate e non presentate, con la promessa che tutto sarebbe andato in Giunta Comunale il giorno successivo.

Che bello! Tutti felici e contenti, finalmente notizie positive dopo tanti giorni di buio e vessazioni. La delegazione successivamente comunicava il quadro dell’avvenuto incontro ai tanti genitori del gruppo, ed ecco che alcuni hanno fatto notare che il Milleproroghe aveva subito gli ultimi cambiamenti di testo nella prima decade di settembre in Commissione alla Camera dei Deputati e che era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 settembre, divenendo legge efficace (n.108/2018) il giorno successivo.

L’assessore si era accorto solo il 1 ottobre (guarda caso dopo la manifestazione pacifica in Consiglio Comunale dei 60 genitori) della legge in vigore dal 22 settembre. Se non ci fosse stato quel ritardo e si fosse applicata la legge dall’inizio si sarebbero evitate sospensioni, chiamate all’arma dei Carabinieri e disagi profondi a bambini e genitori.

Informati pertanto alcuni consiglieri Comunali è poi accaduto che il 5 ottobre tutti i gruppi di opposizione del Comune, dal M5S alla Lega passando dai Civici di G.O.L, non per ultimi Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno depositato una mozione di invito al Sindaco di sostituzione dell’assessore per errore amministrativo.

Il sindaco e il PD hanno fatto dichiarazioni di attacco politico, che chi dovrebbe dimettersi è il Governo in carica, che il Milleproroghe non dovrebbe occuparsi di scuola (e quindi di vaccini). Il Sindaco e il PD sviano l’attenzione sul nocciolo della questione, il Governo cosa c’entra?! Critica al Milleproroghe in questo caso, cosa c’entra?! La politica cosa c’entra?!

Al Sindaco di Ferrara e al PD si è chiesto di entrare nel merito dell’operato dell’assessore che ha recepito con una decina di giorni di ritardo una legge, ed ha adottato provvedimenti ingiustificati causa di gravi problemi e di allarme sociale totalmente evitabili.

Se uno guida per 10 Km contro mano, causa disagi e preoccupazioni, un paio di incidenti, fa intervenire i vigili, poi con una bella inversione ad U torna al punto di partenza e quando scende dalla vettura dice un bel: “che sarà mai?!” gli facciamo un applauso?

Sarà evidente anche al Sindaco, ai Consiglieri del PD, ai Consiglieri Comunali tutti che Ferrara merita un assessore della Pubblica Istruzione amministrativamente migliore di quanto si è rivelato quello attuale? La cittadinanza attende un segnale di responsabilità e buona amministrazione, arriverà? Lo sapremo prossimamente!

Simone Berti e Luca Teodori

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