ven 12 Ott 2018 - 1129 visite
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Da Palaspecchi a Corti di Medoro: Lega e Forza Italia reclamano il merito

Fabbri: "Senza la Lega il nuovo progetto non sarebbe mai stato inaugurato". Peruffo (Forza Italia): "Le responsabilità della sinistra ancora intatte"

Nicola Lodi e Alan Fabbri

Dal Palaspecchi diroccato alle nuove Corti di Medoro che nei giorni scorsi hanno aperto le porte agli studenti: il lieto fine di una lunga storia di degrado e abbandono, ma anche l’inizio di una nuova bagarre tra i partiti ferraresi. Sistemato l’immobile, questa volta il tema dello scontro ha a che fare con i meriti politici per la realizzazione dell’opera: a chi spettano ringraziamenti e consensi da parte della città? Se per l’amministrazione targata Pd il tema nemmeno si pone – avendo portato avanti il progetto in tutte le sue fasi -, per i partiti di opposizione – Lega Nord e Forza Italia in particolare – il discorso è molto diverso.

“Il Palaspecchi? Senza la Lega il nuovo progetto non sarebbe mai stato inaugurato. Il Pd strombazza le sue vittorie ma per ammortizzare l’investimento bisogna usare il buon senso. Vigileremo sul progetto, perchè se esiste è merito nostro”. Queste le parole di Alan Fabbri e Nicola Lodi, segretari a livello provinciale e comunale della Lega Nord, dopo l’inaugurazione delle nuove strutture. “Dopo trent’anni il Pd si è svegliato grazie alla Lega e alle iniziative che abbiamo portato avanti”, sottolineano “a volte anche atti di forza che però hanno permesso di dare il via a questo processo di riqualificazione, che è solo all’inizio e che ha portato maggior ordine e maggiore sicurezza in tutta l’area”.

Grazie alla riqualificazione del palazzo “tutto il quartiere guadagnerà in termini di valore immobiliare e di questo, dopo tante battaglie, ci prendiamo il giusto merito”, aggiunge Lodi. “Ora il Pd sta strombazzando il grande successo della struttura per studenti: ben vengano i posti letto per gli universitari, ma ricordiamo all’amministrazione che si tratta di 50 posti su migliaia di arrivi e su necessità sempre crescenti, come dimostrano i recenti numeri dell’Ateneo e dunque le cose da fare sono ancora tante e non è stata certo trovata la soluzione definitiva”. “La Lega vigilerà sul progetto – continuano Lodi e Fabbri – e invece di cantare vittoria il Pd dovrebbe preoccuparsi di attivare e mantenere buone pratiche per valorizzare l’investimento da 40 milioni di euro che ha coinvolto anche privati e che ora va ammortizzato con oculate politiche di gestione che garantiscano a lungo termine la copertura del denaro impiegato”.

Paola Peruffo

Un discorso simile a quello della consigliera comunale di Forza Italia Paola Peruffo, che in tema di Palaspecchi paragona l’amministrazione a uno scolaro che cerca la promozione in extremis: “Promuovereste uno studente – è la sua provocazione – che non tocca libro per quasi tutto l’anno, salvo studiare gli ultimi 10 giorni di scuola, ben figurando solo nell’ultima interrogazione? Domanda retorica in riferimento al contesto Palazzo degli Specchi – Corte di Medoro”.

Peruffo chiarisce che “personalmente mi rallegro quando un progetto giunge a compimento e porta benefici alla collettività, oltre che ai singoli che ne usufruiscono. Quindi bene e complimenti per l’obiettivo raggiunto, ma le responsabilità della sinistra, nei 70 anni di governo della città rimangono intatte. Il Palaspecchi, completato nel 1989 e mai inaugurato, per quasi trent’anni è stato emblema del decadimento della città, figlio di connivenze tra politica e imprenditoria azzardata. In questo quadro solo le forze di opposizione si sono preoccupate di dar voce ai residenti che hanno vissuto sulla propria pelle le conseguenze di abbandono e degrado, unitamente ai clandestini che, in condizioni pietose, soggiornavano indisturbati tra quelle mura fatiscenti.
La realtà è stata quindi ben diversa dalla favoletta a lieto fine che la Giunta ora prova a raccontare”.

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