gio 4 Ott 2018 - 2303 visite
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“Mimmo libero”, la solidarietà scende in piazza per il sindaco di Riace

Flash-mob di sostegno a Lucano: "Bloccato l'uomo-simbolo che ha reso l'accoglienza un modello"

“Io sto con Mimmo Lucano”, “Free Mimmo”, “Mimmo libero”, “La solidarietà non è un reato”, “Porti aperti”, “L’obbedienza non è più una virtù” e anche una citazione di Brecht “Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere” sono alcuni dei cartelli apparsi mercoledì pomeriggio in piazza Cattedrale come simbolo della solidarietà a Mimmo Lucano.

Più di una cinquantina i ferraresi che si sono ritrovati alle 18.15 in punto all’ombra del Duomo per manifestare la propria vicinanza e sostegno al sindaco di Riace, arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e attribuzione illecita di appalti. Attualmente si trova agli arresti domiciliari ma intanto il prefetto di Reggio Calabria ha sospeso Lucano dalle funzioni di sindaco.

In attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Locri, previsto alle 9 di giovedì, la solidarietà ferrarese è scesa in piazza per sostenere la richiesta di scarcerazione del primo cittadino, “messo agli arresti per un reato di umanità” come ha commentato lo stesso Lucano, in occasione di un flash-mob organizzato in tempi record da Cittadini del mondo, Rete per la pace, Ferrara che accoglie e Gad (Gruppo Anti-Discriminazione di Ferrara).

“Un piccolissimo paese quasi spopolato della profonda Calabria, è diventato un simbolo nel mondo – scrivono gli organizzatori in un volantino distribuito ai passanti -. Il modello Riace, un borgo rinato grazie al contributo dei migranti, è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa, che l’integrazione rappresenta una importante occasione di sviluppo per il territorio, che una società inclusiva ed accogliente è un vantaggio per tutti”.

“In una regione come la Calabria che non smette di essere massacrata da pratiche amministrative criminali di ogni genere, accade che un sindaco, già attaccato più volte dal Ministro dell’Interno, sia accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, accusato di aver accolto troppo – riportano i promotori dell’iniziativa solidale -. Ieri mattina hanno arrestato, ai domiciliari, l’uomo-simbolo di quella esperienza, il sindaco Mimmo Lucano bloccando nei fatti l’esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese”.

“Questa strategia repressiva non riguarda “gli altri”, i migranti e le migranti. Riguarda noi. Non solo i nostri valori, ma le nostre vite – si legge nel volantino -. Quando si apre una falla, l’acqua dilaga ovunque. Sta già dilagando: sulle case occupate dai senza tetto, sui centri sociali, sui centri delle donne, sul libero associazionismo che tiene ancora in vita il nostro Paese. La campana suona a Riace, ma suona per tutti”. Anche a Ferrara.

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