Attualità
28 Settembre 2018
Disavventura per un'anziana con problemi di vista: la certificazione non autorizza un 'occhio di vetro' ma presidi per l'incontinenza

Chiede all’Ausl una protesi oculare e ottiene… pannoloni gratis a vita

di Elisa Fornasini | 2 min

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Va al Cup per ottenere una protesi oculare e torna a casa con… una scorta di pannoloni gratis a vita. È la disavventura vissuta da una signora di 80 anni che lo scorso 17 settembre si è rivolta allo sportello unico del Distretto Ovest di Cento per tentare di risolvere, almeno in parte, i gravi problemi di vista che la affliggono da tempo.

L’anziana si è quindi rivolta al settore protesica e integrativa per fare richiesta del presidio medico-chirurgico oculare biennale, comunemente chiamato ‘occhio di vetro’, e pensava che la sua richiesta fosse andata a buon fine.

Ma, quando è tornata a casa e ha chiesto alla badante che la assiste di controllare le carte che le hanno consegnato all’Ausl, si è accorta di un errore fuori dall’ordinario.

La certificazione bollata come “ocular project” riporta nell’oggetto “fornitura ausili ed assorbenza”. E in effetti il testo dell’autorizzazione conferma la “fornitura descritta con validità illimitata finalizzata al ritiro della fornitura presidi per incontinenza presso la farmacia”. Insomma, chiedi una protesi oculare e ottieni i pannoloni.

Una svista talmente clamorosa che ha lasciato interdetta l’80enne che non ha perso tempo e ha chiamato il figlio per sentire anche dalla sua voce quanto scritto in quel foglio che lei, da sola, non è in grado di leggere.

Il figlio è riuscito solo una settimana dopo, giovedì 27 settembre, a visionare la documentazione e ha confermato l’arrivo di una scorta illimitata di ausili per l’incontinenza. Non richiesti, per cui tornerà a breve allo sportello per correggere l’errore e tentare di ottenere ciò che serve realmente a sua madre: una protesi oculare biennale. Stavolta con gli occhi sgranati per evitare altre spiacevoli sviste.

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