Gio 2 Ago 2018 - 503 visite
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Spiagge Sicure, a Comacchio la stretta del ministero sull’abusivismo

Pronti 50mila euro per potenziare i controlli estivi della polizia municipale, ma prefetto e sindaco puntano anche sul futuro impegno dei privati

Anche Comacchio farà parte del progetto ‘Spiagge Sicure’ lanciato lo scorso 6 luglio dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, e riceverà un finanziamento di 50mila euro (il massimo previsto dal ministero) per potenziare i servizi di controllo della polizia municipale fino al 15 settembre.

L’accordo è stato sottoscritto mercoledì mattina davanti alla stampa dal prefetto Michele Campanaro e dal sindaco di Comacchio Marco Fabbri, che all’indomani della presentazione del piano ministeriale avevano candidato il Comune del litorale ferrarese all’assegnazione dei fondi, in particolare per il contrasto dell’abusivismo commerciale.

A determinare il successo della candidatura, afferma Campanaro, sono stati due elementi: l’importanza di Comacchio come centro balneare e la qualità del progetto. “Secondo i dati Istat per l’anno 2016 – afferma il prefetto – con oltre due milioni di presenze Comacchio è al 23° posto tra le città italiane con più turisti, e sale nella top ten se si considerano solo le località balneari. La qualità del progetto presentato dal Comune consente di dare valore aggiunto alle attività già svolte, come l’iniziativa ‘Un mare di legalità’ che vede la collaborazione tra polizia provinciale e associazioni per sensibilizzare turisti e residenti sul problema della contraffazione commerciale”.

A far pesare la candidatura di Comacchio è quindi anche la sua ‘intraprendenza’ nell’aver di fatto anticipato i tempi nel contrasto all’abusivismo attraverso un progetto che quest’anno arriva al settimo anno consecutivo. Secondo il prefetto l’obiettivo di lungo termine è quello di arrivare alla quota “abusivismo zero”, ovvero cancellare completamente il fenomeno della vendita di prodotti contraffatti.

Decisamente più cauti i toni del sindaco Fabbri, che di fronte ai 50mila euro di contributo parla di “un aiutino che rappresenta comunque un segnale di attenzione importante da parte del governo e che speriamo possa consolidarsi in futuro e non rappresenti solo u n intervento-spot”. Secondo Fabbri “eliminare completamente il fenomeno dell’abusivismo è un obiettivo molto virtuoso, ma sicuramente è i dispensabile aumentare l’attività repressiva”.

Uno degli obiettivi che prefetto e sindaco si pongono è quello di stringere alleanze e accordi anche coi privati per i servizi di controllo del territorio, un po’ come avviene a Cervia dove le associazioni di categoria hanno raccolto circa 60mila euro da investire in servizi di vigilanza. Un traguardo possibile anche nel ferrarese? Secondo il prefetto, visto che Salvini ha presentato il piano Spiagge Sicure il 6 luglio, “quest’anno eravamo già in uno stato di avanzamento della stagione balneare che non ha consentito un impegno finanziario del privato. Ma non solo auspico, ho la certezza che le stesse associazioni di categoria ferraresi siano intenzionate a lavorare insieme agli enti pubblici per migliorare i servizi di contrasto ai fenomeni di abusivismo. Da settembre si comincerà già a lavorare alla prossima stagione balneare e verrà convocato un tavolo di confronto a cui parteciperanno anche i rappresentanti delle imprese private”.

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