ven 20 Lug 2018 - 1386 visite
Stampa

Rab, una meravigliosa isola croata

Distesa nel Golfo del Quarnero è una delle più verdi dell’Adriatico con tante spiagge sabbiose ed un ricco patrimonio storico

Rab in croato, arbe in italiano, arba in dalmato. Per gli antichi romani era “Felix Arba”. Si sta parlando di Rab, una bella isola croata placidamente distesa nel Golfo del Quarnero, a meno di 200 chilometri da Trieste. Grazie al clima mite, alla ricca vegetazione e alla costa sinuosa e soleggiata è da quasi 200 anni una meta turistica privilegiata. Tanti sono gli italiani che qui trascorrono le vacanze estive.

Per arrivare sull’isola si può utilizzare il traghetto che per tutto l’anno collega Stinica, sulla terraferma con Mišnjak nella parte meridionale  di Rab. Il tragitto dura 15 minuti.  Appena sbarcati si rimane colpiti dal paesaggio, maestoso ed unico. I contrasti sono evidenti e visibili. Infatti da una parte sembra un paesaggio lunare, roccioso ed in parte brullo, a causa del forte vento, mentre dall’altra è un inno alla natura, piena di verde e con una pineta rigogliosa.

Qui ognuno può ritagliarsi la vacanza che preferisce. Dagli appassionati della bici, agli amanti del trekking che hanno a disposizione circa 300 chilometri di sentieri metà ciclabili e metà adatti per camminate. I percorsi pedonali più interessanti si inerpicano fino alla vetta del Kamenjac (408 metri sul livello del mare), la collina più alta dell’isola, che offre una fantastica veduta sul mare, sulle isole e sulle montagne circostanti. Ma anche chi è alla ricerca di tranquillità non rimane deluso, grazie ad una trentina di spiagge, molte delle quali sabbiose, disseminate sull’intero perimetro isolano a cui si aggiungono tantissime baie, a volte minuscole e raggiungibili solo dal mare, in grado di garantire privacy e tranquillità.

Una delle parti più belle e meglio preservate è sicuramente la penisola di Kalifront, nota per il rilievo carsico e la costa frastagliata con una serie di stupende baie e insenature circondate da pini secolari. Molto bello anche il bosco Dundo (che ha una estensione di circa 100 ettari) una delle più antiche foreste di leccio dell’intera Croazia. Il bosco dista qualche chilometro da Rab ed è facilmente raggiungibile grazie ad una strada asfaltata. Un altro gioiello verde è il parco Komrčar, il Parco commerciale. Situato nell’entroterra, a poca distanza dal centro storico di Rab, è percorso da 25 chilometri di sentieri e stradine, alcune delle quali scendono fino al mare. All’entrata si viene accolti da un delizioso profumo di resina e si può passeggiare nella frescura, tra fronde e pini marittimi secolari, rimirando il mare sottostante. Da un punto sopraelevato si gode un meraviglioso panorama sul porto e sulla baia.

L’isola è gemellata con la Repubblica di San Marino e quest’anno ne ricorre il cinquantesimo anniversario. Il motivo, è presto detto: San Marino fondatore della Repubblica del Titano è nato nell’isola di Rab e precisamente a Lopar. Nel centro del capoluogo arbesano c’è un parco (Parco Dorka) con un monumento dedicato a questo santo. I rapporti fra l’isola e San Marino sono molto forti e si sostanziano in visite frequenti fra le due comunità, iniziative comuni ed un torneo internazionale di balestra tra sanmarinesi ed arbesi. 

Sull’isola ci sono parecchi paesi tutti molto belli.  Sono due quelli più importanti: la città di Rab e Lopar.

Città di Rab ricca di fascino e storia

La località più importante, ricca di fascino e storia è la cittadina di Rab, il capoluogo dell’isola. Il centro storico è stretto tra antiche mura di origine medievale, all’interno delle quali svettano quattro campanili, i suoi simboli riconosciuti e riportati nello stemma municipale. I quattro campanili in questione (quelli della cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e delle chiese di San Giovanni Evangelista, di Sant’Andrea Apostolo e di Santa Giustina) fanno assomigliare la cittadina ad un veliero con quattro alberi maestri. Numerosi sono anche i palazzi gotici e rinascimentali. Parte del centro è stato ristrutturato in maniera sapiente e riportato all’antico splendore.

Assolutamente da fare anche una gita in barca per vedere, dal mare, le coste frastagliate, le tante spiagge e le innumerevoli insenature. Con un pò di fortuna, si può incontrare anche un qualche delfino a cui scattare delle splendide fotografie. Dal porticciolo della cittadina partono in continuazione delle imbarcazioni per un giro panoramico dell’isola a prezzi molto buoni.

Il patrono della cittadina è San Cristoforo a cui gli arbesani sono molto legati, attribuendogli il merito di aver salvato l’isola dagli attacchi nemici. Parte delle reliquie sono custodite nella cattedrale.

A Rab, dalla primavera all’autunno, è un susseguirsi di eventi e manifestazioni. Quella più importante è la “Rabska fjera”, la Fiera annuale. Nella “tregiorni”,  adesso in programma dal 25 al 27 luglio (in concomitanza con i festeggiamenti al santo patrono), si rivivono  i ritmi del medioevo e la maggior parte dei residenti indossa costumi dell’epoca. Il cibo viene preparato nelle strade, in base ad antiche ricette in uso fin dalla prima edizione della fiera, datata 1364, e giunte fino ai nostri giorni. Molto seguita è anche la “Festa dei Cantucci”. I Cantucci (qui chiamati Kantuni) erano dei luoghi di incontro degli abitanti. Nel periodo estivo (dal 25 al 27 agosto e dall’1 al 3 settembre)  nella parte più antica della cittadina va in scena questa festa “da cantuccio in cantuccio” per  scoprirne i punti più caratteristici. Si parte dal Parco Dorka e si arriva alla Villa di Mahačin in un’atmosfera coinvolgente, con il sottofondo di ottima musica e tanto divertimento.

Sempre in estate, tutti i giovedì fino al 15 settembre,  la Chiesa di Santa Croce  diventa il palcoscenico per seguitissimi concerti di musica classica. Infine, altro evento imperdibile è la “Giostra cavalleresca” organizzata dall’Associazione balestrieri di Rab e che si svolge annualmente il 9 maggio, il 25 giugno, il 27 luglio ed il 15 agosto. All’estate è anche in funzione un cinema all’aperto.

Lopar un paradiso di sabbia

A 12 chilometri dalla città di Rab si incontra Lopar, il secondo comune dell’isola da tutti conosciuto come “paradiso di sabbia” grazie alle tante spiagge sabbiose naturali e una infinità di insenature intime e suggestive. Tre di queste spiagge (Ciganka, Sahara e Stolac) sono riservate agli appassionati della tintarella integrale che in tal modo possono prendere, in tutta libertà, il sole senza veli. Ma qui c’è anche una spiaggia che la CNN ha inserito fra le spiagge più belle del mondo. Si sta parlando della Rajska plaža, la Spiaggia paradisiaca, un chilometro e passa di sabbia bianca, finissima,  infrastrutture turistiche e sportive di prim’ordine, campi da tennis e locali di intrattenimento ed un mare calmo, pulito e luminoso che si estende a perdita d’occhio. Una spiaggia che, per molti aspetti, assomiglia a quella di Copacabana in Brasile. E proprio per suggellare questa “somiglianza” ogni anno sulla Rajska plaža si svolge il Festival della Samba (quest’anno il 19 luglio) che attrae ballerini da tutto il mondo.  Per tutto il giorno si “vive” con i caldi ritmi dei balli sudamericani.  Poi, alle prime ore della sera, dopo la sfilata di tutti i partecipanti, il programma continua sul palcoscenico proprio sulla spiaggia dove si esibiscono ballerine di samba e di zumba che garantiscono una esperienza indimenticabile su una delle spiagge più belle del mondo.

Poco distante anche un’altra chicca, la spiaggia di Livačina, sempre di sabbia, situata nei pressi di una pineta, con alcuni ristoranti che offrono bibite rinfrescanti e cibo saporito. 

Ma a Lopar c’è tanto da vedere a cominciare dal Geo Park, il giardino geologico e scientifico, caratterizzato da numerose curiosità geologiche e rari esempi di flora e fauna. I numerosi punti geologici, dove è possibile scoprire aspetti inediti della storia del nostro pianeta, presentano un’abbondanza di fossili, mentre le rocce di forme particolari ed i profili geologici attirano l’attenzione per la loro singolarità.

Da visitare anche due chiese: quella dedicata alla Nascita della Beata Vergine Maria (che popolarmente viene chiamata chiesa di Maria Bambina) situata su un colle, nella pineta, vicino all’approdo dei traghetti e poi la parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista, patrono della cittadina.

Gastronomia semplice e gustosa

La cucina di questa terra è semplice e leggermente speziata, ma allo stesso tempo incredibilmente gustosa. Rab è l’isola dei profumi e dei colori della natura, delle erbe aromatiche, delle olive, dei vini di qualità e soprattutto dell’ottimo pesce. Questi prodotti nelle mani degli chef  dei   ristoranti presenti sull’isola, si trasformano in pietanze saporite e profumate. Quando poi si arriva al dessert non può mancare un assaggio di Rapska torta, il dolce tipico di questa terra,  con la delicata pasta frolla ed il cuore fragrante alle mandorle in grado di conquistare anche i palati più esigenti. Dolce delle grandi occasioni, un tempo riservato soltanto ai nobili ed ai più abbienti, oggi è diventato il prodotto più rappresentativo dell’isola. Si dice che questo dessert sopraffino sia stato preparato per la prima volta nel 1177 dalle suore benedettine in occasione della visita a Rab di Papa Alessandro III per la consacrazione della cattedrale dedicata all’Ascensione della Vergine Maria. 

Nel pieno centro storico del capoluogo arbesano c’è una pasticceria gestita da Ružica Ribarić dove è possibile vedere tutte le fasi della preparazione. Pochi e semplici gli ingredienti: mandorle sbucciate e sbriciolate, butto, latte, uova, scorza di limone ed arancia ed una spruzzata di maraschino che le conferisce l’inconfondibile sapore. L’impasto viene poi mescolato lentamente a mano e poi modellato nella inconfondibile forma a chiocciola ed infine inserito nel forno a 140 gradi per 20 minuti. Il risultato è superlativo. Una poesia per tutti i sensi …… assolutamente da assaggiare.

Dove mangiare: A Rab, in Supertaska Draga 379, si può provare il ristorante Zlatni Zalaz di nuova apertura. È possibile assaggiare pesce fresco abbinandolo con vini di selezione. Alla sera si può cenare al “cospetto” di uno dei tramonti più belli dell’isola. I due giovani chef, Nikola Lušić e Nikola Buza-Vidas,  propongono una cucina innovativa, con sapori particolari e molto interessanti. A Lopar, a poca distanza dal mare, si consiglia il Bistrò Stella di Drazen Grozdanic. Aperto da Pasqua ai primi di settembre, propone interessanti specialità di pesce.

Dove dormire: Sono tante le soluzioni. Dagli hotel, alle pensioni per arrivare ai campeggi ed alle case private. A Rab si può provare il Valamar Padova Hotel, un quattro stelle recentemente ristrutturato ad una decina di minuti a piedi dal centro storico. A Lopar invece si può optare per il San Marino Camping Resort, vicino alla Rajska plaža, che propone oltre alle piazzole per campeggio anche appartamenti moderni e lussuose camere residenziali con un buon rapporto qualità prezzo. Sempre a Lopar c’è anche un campeggio, Kamp Zidine, una quindicina di bungalow in legno ed una trentina di tende, immerso nel verde, con vista mozzafiato sulla baia, che propone prezzi veramente bassi. Per arrivare bisogna lasciare la vettura e percorrere uno stretto sentiero di un centinaio di metri immerso nel bosco.

Come arrivare: Il modo migliore è in auto, passando da Trieste, fino al porticciolo di Stinica e poi in traghetto fino a Rab. La distanza da Trieste è di 180 km. I traghetti navigano durante tutto l’anno e la traversata dura 15 minuti con partenze ogni due ore fuori stagione ed ogni mezz’ora nel periodo estivo. Il biglietto si acquista direttamente al porto.

Info: www.rab-visit.com e www.lopar.com. Entrambi i siti hanno una sezione in italiano.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi