sab 14 Lug 2018 - 318 visite
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Vinyloop, i licenziamenti rimangono

La procedura non verrà abbandonata dal liquidatore, si valuta una sospensione per individuare soluzioni alternative per l'impianto. Ma tutto dipende dalla proprietà

Un piccolo spiraglio, forse. Quello della sospensione della procedura di licenziamento collettivo dei 17 dipendenti della Vinyloop – l’impianto di recupero del Pvc messo in liquidazione a fine giugno – per poter trovare soluzioni alternative. Ma tutto dipende dalla proprietà.

È questo, in sintesi, quanto emerso dal tavolo convocato in Regione nel pomeriggio di venerdì 13 luglio e che ha coinvolto il liquidatore della Vinyloop – Davide Rizzo,  Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, l’assessore comunale Caterina Ferri e quella regionale Palma Costi.

“Una sospensione consentirebbe di avere tempo, visto anche il periodo estivo, per sondare, anche all’interno di un polo chimico come quello in cui è inserita Vinyloop, ipotesi che possano salvaguardare l’attività attraverso una soluzione di riconversione o di reindustrializzazione del sito e tutelare l’occupazione”, hanno sottolineato gli assessori Costi e Ferri. La richiesta di sospendere la procedura di liquidazione è stata avanzata dopo che i rappresentanti dell’azienda non hanno accolto la richiesta fatta dalle istituzioni e dai sindacati di ritirare completamente la procedura di liquidazione e di licenziamento dei lavoratori.

“È stata una seduta interlocutoria un po’ strana – osserva Fausto Chiarioni, della Filctem-Cgil -: ci aspettavamo di parlare con la proprietà e invece si è presentata una delegazione aziendale con l’avvocato liquidatore che non aveva contezza di tutto il percorso fatto fino ad ora. Aveva solo il mandato di agire per la messa in liquidazione e per la procedura dei licenziamenti collettivi, era all’oscuro di tutto il resto. Noi abbiamo chiesto la revoca della procedura, hanno risposto che non era nella loro disponibilità, nemmeno temporanea, ma noi lo abbiamo ribadito per poter permettere alle istituzioni di valutare eventuali dichiarazioni di interesse e garantire un’ipotetica riconversione dell’impianto”.

Le parti si sono accordate per ritrovarsi, sempre in Regione, il 24 luglio. I sindacati, nel frattempo, prorogheranno ulteriormente lo sciopero “per sostenere percorso volto a garantire  l’occupazione e la prosecuzione dell’attività”.

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