Lettere al Direttore
7 Luglio 2018

Nella battaglia contro le discriminazioni Alan Fabbri è mosca bianca

di Daniele Oppo | 2 min

Ho letto con colpevole ritardo l’articolo “Alan Fabbri e la sua formula per vincere”, rispetto al quale credo sia giusto fare una precisazione. La campagna contro l’omofobia con i manifesti raffiguranti due uomini e due donne che si baciavano, di alcuni anni fa, alla fine l’abbiamo distribuita e affissa nei comuni più grandi della provincia, Ferrara compresa, e ognuno di questi ci ha dato il patrocinio.

Per il resto confermo in pieno le parole di Alan Fabbri, che allora era sindaco di Bondeno: contrariamente a quanto si potrebbe credere per un comune guidato dalla Lega, il sindaco Alan Fabbri ha dato il patrocinio e fatto affiggere i manifesti senza nessuna difficoltà e senza alcuna obiezione. Anzi, se non ricordo male, l’anno successivo, sempre per il 17 maggio, giornata contro l’omofobia e la transfobia, la biblioteca comunale di Bondeno ha organizzato un percorso di letture, o qualche incontro, o comunque degli eventi in maniera del tutto spontanea e senza che Arcigay Ferrara li avesse sollecitati. Conosco Alan Fabbri da parecchi anni ormai e devo dire che sulle tematiche che riguardano la discriminazione e i diritti negati alle persone gay, lesbiche e trans ho sempre trovato un interlocutore aperto e libero da pregiudizi, sempre pronto a collaborare e fare la sua parte affinché anche a Bondeno i cittadini e le cittadine gay, lesbiche e trans si sentissero considerati e trattati allo stesso modo del resto della cittadinanza.

È purtroppo evidente però che il buon senso e l’apertura mentale di Alan Fabbri su questi temi fanno di lui una mosca bianca all’interno di un partito che su queste tematiche si dimostra chiuso e retrogrado, vedi le dichiarazioni recenti del ministro Fontana, la mancata concessione di patrocini ai Pride da parte di sindaci e governatori leghisti, le fanfaronate esibite come una medaglia rispetto all’inesistente “ideologia gender”, la retorica inconsistente su genitore 1 e genitore 2, e molto altro.

Certamente ha ragione Alan Fabbri quando dice che la lotta al pregiudizio e alle disuguaglianze è una lotta che dovrebbe essere trasversale e non riferita a una sola parte politica. Per questo gli auguro, e auguro a tutti noi, di riuscire a far progredire il suo partito rispetto le questioni LGBTI con le idee e le argomentazioni che lui porta avanti da sempre con estrema sincerità e lungimiranza.”

Flavio Romani
Presidente Arcigay – Associazione LGBTI italiana

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