Politica
28 Aprile 2018
I dubbi di Fornasini e Morghen sul campo da baseball. Dall'assessore Fusari e dal presidente dell'Uisp arrivano già alcune risposte

L’home run della discordia in via Rambaldi

di Daniele Oppo | 3 min

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Alcuni residenti non lo voglio, i consiglieri comunali Matteo Fornasini (Fi) e Ilaria Morghen (M5S) avanzano dubbi sull’irregolarità del percorso per la costruzione di un nuovo campo da baseball tra via Rambaldi e via Trenti.

La questione era già sorta a fronte dell’abbattimento di sette alberi (tre dei quali erano già morti), operazione propedeutica alla realizzazione dell’impianto per far giocare l’Estense Baseball, in un’area che viene definita di “mitigazione ambientale”. Un’area verde – gestita da Ami e oggi data in concessione all’Uisp che l’ha data a sua volta in concessione alla società sportiva – che fa da “cuscinetto” tra la rumorosa via Trenti e l’area residenziale di via Rambaldi.

Morghen e Fornasini hanno presentato un’interpellanza congiunta nella quale chiedono “in base a quale legittimazione giuridica l’Ami gestisce l’area”; “se esiste una delibera consiliare comprovante l’autorizzazione alla modifica di destinazione d’uso dell’area da zona di mitigazione ambientale a zona di altra natura (commerciale, imprenditoriale, ecc) e di fornire tale documentazione” e, infine, “se in presenza dei documenti suddetti esiste una perizia tecnica sui criteri di sicurezza per lo svolgimento di attività sportive in zone ad alto impatto residenziale anche nei termini di incremento di traffico automobilistico nella via Rambaldi e conseguenti criticità di mobilità e parcheggio per gli utenti residenti e non”.

In base a quanto afferma l’assessore all’Urbanistica Roberta Fusari, contattata da Estense.com, almeno alcuni dubbi potrebbero essere fugati da subito: “Non serve un cambio di destinazione dell’area – spiega -: rimarrà a mitigazione ambientale. Il campo non è un manufatto – non verranno costruiti spogliatoi, nessuna tribuna e non ci sarà un impianto di illuminazione (ne servirebbe uno simile a quello del Paolo Mazza per non accecare i giocatori, ndr) – e non servono particolari autorizzazioni. L’unica è stata quella per l’abbattimento di sette alberi, ma l’ufficio verde ha prescritto che ne vengano piantumati altri quaranta, sempre nella stessa area, proprio per preservare l’area verde e la mitigazione ambientale, anche per proteggere i residenti dall’eventuale vociare durante le partite”. Sul punto l’assessore ammette però che “sicuramente c’è stato un problema di comunicazione con i residenti”, che sono venuti a sapere del progetto a lavori già avviati.

A sinistra, in rosso, l’area in cui verrà costruito il campo da baseball (immagini tratte dalla presentazione pubblica effettuata dall’Uisp)

Anche sull’eventuale aumento del traffico in via Rambaldi – dove peraltro c’è il campo da calcio già utilizzato attualmente anche per il baseball – arriva una rassicurazione: “Verrà utilizzato un parcheggio già esistente in via Trenti che è collegato al campo da un sentiero”. Non ci sarà neppure congestione di eventi: “Lo spogliatoio unico impone che non si possano fare eventi in contemporanea – afferma Enrico Balestra, presidente dell’Uisp -, quindi non ci sarà un aumento di traffico rispetto ad ora”.

Sui possibili danni alle abitazioni dovuti alle palle da baseball respinte ad alta velocità, invece, alcune rassicurazioni erano già state date durante un’assemblea con i residenti a cui aveva partecipato anche la società sportiva: sarebbe, in sostanza, un’eventualità possibile solo in caso che a giocare fossero professionisti. “Il campo sarà di dimensioni regolamentari – osserva ancora Balestra -, più grande di quello utilizzato fino ad ora e dove i fuoricampo sono stati rari, con la palla che non ha mai raggiunto distanze preoccupanti. In più verranno installate anche delle reti di protezione. Un discorso a parte si potrebbe fare se venissero a giocare delle squadre professionistiche”. Cosa che per ora non è in programma, dato che l’Estense Baseball gioca nei campionati amatori.

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