Egr. Direttore,
siamo due cittadini di Ferrara che vorrebbero dare un contributo nel dibattito politico locale in merito al problema, rilevato dai media nei giorni scorsi, dell’occupazione di spazi del pronto soccorso dell’arcispedale di Cona, da persone disagiate e/o senzatetto. Siamo consapevoli che tali ambienti devono rimanere a disposizione di coloro che necessitano urgentemente di cure mediche e che la presenza di “invisibili” possa creare degli imbarazzi, ma questa situazione è figlia della giusta chiusura notturna della stazione dei treni per ordine pubblico. Abbiamo letto della presa di posizione e della veemente protesta di una parte della politica senza dare un contributo effettivo alla risoluzione del problema. La politica, come la intendiamo noi, non può essere solo protesta o slogan, ma deve cercare soluzioni, come in questo specifico caso.
Noi pensiamo che si potrebbero usare i locali della Protezione Civile (nome perfetto) di via Marconi e poi aprire un tavolo di confronto serio tra la politica e tutte le associazioni di volontariato cittadine per delineare un piano sia nel caso dell’emergenza, ma sopratutto definitivo per aiutare tutti coloro che vivono al limite della società, cercando di dare conforto, ma sopratutto dignità alla loro esistenza.
Noi ci auspichiamo che le nostre poche parole possano toccare la coscienza di tutti e che ci siano intendimenti per perseguire una soluzione che abbia come spirito “la volontà del cuore”
Grazie e buon lavoro
Alessandro Veratelli
Umberto Cattaruzza De Lugan