Cronaca
13 Gennaio 2018
Alfonso Corallo scagionato dall'accusa di omicidio colposo, fondamentale la perizia ordinata dal giudice

Scontro mortale moto-camper. Assolto l’autista

di Daniele Oppo | 1 min

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È stato assolto perché il fatto non costituisce reato Alfonso Corallo, al volante del camper contro il quale si schiantò tragicamente Federico Laurenti, 27enne di Porto Tolle, che guidava una moto Yamaha R1 1000.

Corallo era accusato di omicidio colposo.

L’incidente avvenne il 16 luglio 2014 sulla Romea: mentre Corallo eseguiva una manovra di svolta, la Yamaha R1 1000 di Laurenti impattò violentemente contro il camper. Il centauro morì e uno dei figli dell’imputato rimase gravemente ferito.

Dopo che i consulenti della procura e dell’imputato – difeso dall’avvocato Aldo Grassi – hanno dato letture opposte dell’incidente in merito alle responsabilità, un punto fermo che scagiona l’imputato, è arrivato dal super perito nominato dal giudice, l’ingegner Silvano Simoncini che ha stabilito che Laurenti quel giorno stava superando a destra la colonna di automobili che procedeva in direzione opposta a quella del camper e che si era fermata proprio per permettergli di svoltare. Per il perito, Corallo non poteva avvistarlo perché la moto era coperta dalle altre auto, inoltre il centauro procedeva a una velocità superiore al limite stabilito dal codice della strada.

Anche la procura – in udienza il vpo Alessandro Rossetti – ne ha chiesto l’assoluzione.

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