gio 16 Nov 2017 - 1933 visite
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Calotte. Tagliani: “Siamo all’avanguardia, sistema più equo nonostante i problemini”

L'89% dei malfunzionamenti deriva da incagli meccanici, il 7% da guasti. Entrano in servizio i tutor

Da sinistra: Caterina Ferri, Tiziano Tagliani e Luca Vaccari

Da sinistra: Caterina Ferri, Tiziano Tagliani e Luca Vaccari

“La rivoluzione dei rifiuti pone la nostra città all’avanguardia dal punto di vista ambientale. Il dato della raccolta differenziata è cresciuto esponenzialmente nelle ultime settimane (dal 50% al 67%), anche se aumenta il problema dell’abbandono dei rifiuti rispetto a un dato storico che c’era già prima (310 tonnellate raccolte l’anno scorso). Certo, i problemini tecnici ci sono, ma Hera sta cercando di superarli insieme al fornitore tedesco, revisionando le calotte che non funzionano, una esigua minoranza rispetto a quelle che funzionano ma che fa più audience”.

A metà della seconda fase di sperimentazione dei cassonetti a calotta, il sindaco Tiziano Tagliani fa il punto della situazione sul nuovo sistemapiù equo e corretto” . “Non solo a fine 2018 raggiungeremo l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata imposto dalla Regione – annuncia il sindaco – ma, anche se non sappiamo quanto pagherà il singolo cittadino, siamo in grado di dire che il servizio costerà di meno. Non significa che tutti pagheranno di meno, qualcuno pagherà meno e qualcuno pagherà di più, ma la forca caudina della logica vuole che ciascuno paghi per quello che produce e conferisce, quindi chi fa bene e regolarmente la raccolta pagherà di meno”.

Una promessa ambiziosa, una sorta di segreto di Fatima, che si poggia sul ‘fondo incentivante per le buone pratiche‘ aperto dalla Regione per premiare le realtà locali che si adeguano alla tariffa puntuale. “L’anno scorso i Comuni ferraresi sono stati contribuenti di questo fondo, nel senso che hanno pagato la quota (250mila euro, ndr) senza prendere soldi; ora abbiamo deciso di partire per primi per accedere al fondo e ricevere contributi – spiega Tagliani -. I premi della Regione andranno ad abbattere i costi complessivi del servizio, a beneficio di tutti”.

Se il mondo delle imprese “gode già di uno sconto del 10% sull’Iva”, in questi giorni l’amministrazione insieme ad Hera sta “incontrando singolarmente le attività a rischio di pagare qualcosa di più, come i negozi di prodotti alimentari, i ristoranti, i bar e gli alberghi (per questi ultimi l’appuntamento è fissato al 21 novembre) per compiere insieme delle scelte tecniche per minimizzare questo rischio”. Alle obbiezioni degli imprenditori, Tagliani replica che “le tariffe verranno anticipate al 31 dicembre, tre mesi prima rispetto al passato quando venivano esaminate entro marzo, ed entreranno in vigore il 1° gennaio 2018“.

Tra le tante criticità riscontrate con l’introduzione delle calotte – dall’aumento dei sacchi abbandonati a fianco dei cassonetti ai dubbi su dove buttare i pannoloni o gli escrementi degli animali – il più grave riguarda i malfunzionamenti delle stesse calotte. “Delle 489 segnalazioni di presunti problemi ricevute nel mese di ottobre – analizza l’assessore all’Ambiente Caterina Ferri -, l’89% deriva da incagli meccanici, che si verificano quando si cerca di inserire un sacco più grande dei 30 litri o quando si posiziona la tessera Smeraldo nel punto sbagliato. Solo il 7% delle segnalazioni deriva da guasti per problemi tecnologici. Non neghiamo i problemi ma sono fisiologici durante il periodo di assestamento”.

Da questa mattina sono entrati in servizio anche 16 tutor, riconoscibili dalla pettorina di ‘informatore ambientale’, che accompagneranno le persone nelle varie isole ecologiche della città per insegnare l’uso corretto delle calotte. Per chi sistematicamente abbandona i rifiuti entrano invece in gioco le sanzioni: sono sei le multe comminate dalla polizia municipale nelle ultime due settimane per questo reato reiterato. A breve verrà inaugurata anche la fototrappola, una fotocamera mobile per pizzicare i furbetti dei rifiuti, nel territori di confine più a rischio di abbandono come Corlo e Pontelagoscuro.

A proposito di furbizia da buttare via, “la distribuzione della carta Smeraldo ha permesso di evidenziare diverse situazioni grigie degli evasori della Tari” rivela l’assessore al Bilancio Luca Vaccari che però non fornisce i dati dell’ufficio tributi, ammettendo comunque gli altri problemi come “pratiche laboriose e numero verde ingolfato”. Nessuna chiarezza anche sul numero di conferimenti, anche se “abbiamo chiesto ad Hera di inserire un servizio telefonico per far sapere al cittadino quanti conferimenti residui gli sono rimasti nel corso dell’anno”. L’idea di avere ‘comodamente’ questo dato passando la tessera sul monitor è pura utopia.

L’ultimo invito è rivolto ai ferraresi: “Sappiamo che costringere 133mila residenti a buttare i sacchetti nella calotta è una rivoluzione che impatta sulla città – chiosa il sindaco Tagliani – ma tutti devono fare la propria parte con buona volontà e senso di collaborazione“. Per incentivare la buona raccolta, Hera manderà una lettera a tutti gli utenti. Ma intanto “anticipiamo – interviene Sandro Berghi, responsabile dei Servizi Ambientali di Hera – che entro gennaio chiuderemo i cassonetti di sfalci e potature, per scoraggiare i maleducati che buttano l’indifferenziato negli altri bidoni”. Niente tessera per i cassonetti di carta e plastica, non è che rischiano di diventare degli immondezzai? “No, contiamo sul senso di colpa dei cittadini”. Ed ecco il rusco che puzza di rimorso.

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