ven 6 Ott 2017 - 3881 visite
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Usa i bimbi piccoli come copertura per spacciare 12 chili di droga

Arrestato grosso trafficante di hashish, punto di riferimento dello spaccio di Baluardi e zona Gad

Padre di famiglia e grosso trafficante di droga. È il doppio volto di uno spacciatore marocchino di 35 anni che usava i figli piccoli, piccolissimi (di 1 e 2 anni) come copertura per non destare sospetti durante le operazioni di compravendita. Una figura di riferimento nel mercato di hashish: quando è stato arrestato mercoledì sera dalla polizia di Stato, in auto aveva 12 chili e mezzo di ‘fumo’ pronti per essere messi sulla piazza di via Baluardi e zona Gad.

Il 35enne, residente ormai da 10 anni a Portomaggiore, ben integrato nella comunità e spesso in trasferta a Ferrara per ‘lavoro’, è stato fermato alle 19.30 fuori dal negozio Toys di via Bologna, dove si era fermato con la moglie, una connazionale di 25 anni, e i due figli piccoli per comprare dei giocattoli. La presenza dei bambini non ha fatto desistere gli agenti antidroga della Squadra Mobile che erano sulle tracce del trafficante già da un paio di mesi.

In questi due mesi di pedinamento e osservazione, infatti, gli agenti avevano notato il suo deprecabile modus operandi: il pusher ‘lavorava’ portandosi appresso la famiglia perché era consapevole (e su questo aveva ragione a metà) che trafficare da solo avrebbe potuto dare più nell’occhio che girare con la giovane moglie e i figli piccoli.

Ma, come detto, il personale della Squadra Mobile non si è fatto trarre in inganno e ha proceduto alla perquisizione dell’Audi A3 sulla quale viaggiava la famiglia appena uscita dal negozio di giocattoli. Dietro al sedile di guida, proprio sotto ai piedi dei bimbi seduti nel seggiolone, gli agenti hanno trovato 7,7 chili di hashish. Nella plancia del cruscotto erano nascosti altri 4,7 chili per un totale di 12,4 chili suddivisi in 24 panetti, non è chiaro se appena acquistati o pronti per una consegna. Il valore sul mercato si aggira intorno ai 150mila euro.

Il 35enne, già arrestato otto anni fa per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio, è stato quindi arrestato e trasportato nel carcere di via Arginone in attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto tra venerdì e sabato, al più tardi lunedì. La moglie, invece, dopo l’interrogatorio è stata rilasciata perché si è detta inconsapevole delle attività illegali condotte dal coniuge, il quale si è accollato tutte le responsabilità. Per gli inquirenti è difficile credere che la donna non fosse a conoscenza del business, ma formalmente non è indagata e potrà continuare a occuparsi dei due figli.

Le indagini sono ancora in corso – riferisce in conferenza il dirigente della Squadra Mobile Andrea Crucianelli – per ricostruire il traffico di questa ingente quantità di hashish. Il sequestro è il risultato dell’aumento dei servizi di osservazione contro lo spaccio disposti dal questore con l’ausilio di auto civetta che, questa volta, ha permesso di controllare e arrestare un importante trafficante che compiva un gesto ancora più deprecabile perché usava minori al seguito”.

Le indagini della scientifica proseguono con l’analisi dei 7 cellulari e delle 2 carte di credito in possesso del ‘grossista’ di hashish. La speranza è che possano emergere nuovi dettagli sul traffico di droga, la quale “solitamente non arriva dalla provincia ma da fuori e poi viene smistata qui”. Possibili provenienze dal nord Africa? “È tutto un può essere”. Un tacito accordo tra nigeriani e magrebini per dividersi la piazza dello spaccio ferrarese, rispettivamente in Gad e sottomura? “Anche questo è possibile”.

Quello che è certo è che il potenziamento dei servizi antidroga sta dando i suoi frutti. Il giorno precedente la polizia ha effettuato una perquisizione in un appartamento in via Pomposa, abitato da tunisini tenuti sotto controllo. Nell’abitazione non sono stati trovati stupefacenti ma due magrebini, uno dei quali, un 32enne senza fissa dimora, era gravato da un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Bologna per scontare una pena di 5 e mesi per reati specifici connessi a stupefacenti. “Così abbiamo arrestato un altro acclarato spacciatore ‘in libertà provvisoria’” commenta il dirigente Crucianelli.

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