Nel 2012 andò male, anche per via del sisma, ora il Comune riprova a dare nuova vita all’ex Bazzi-Coloniali di piazza municipale con un bando per la gestione che integra i lavori di ristrutturazione.
È quanto emerso durante la presentazione del piano triennale delle alienazioni presentato dall’assessore Roberto Serra alla prima Commissione consiliare. Il bando dovrebbe essere esperito entro i primi mesi dell’anno in corso e comporterà una collaborazione dell’eventuale vincitore nella prosecuzione dei lavori di ripristino dello storico immobile, in modo da adattarlo al meglio alla nuova attività. Una sorte simile potrebbe subirla anche l’immobile dentro il Giardino delle Duchesse.
Altre attività previste nel piano riguardano l’ex scuola “Calcagnini”, che verrà eliminata dal piano di alienazioni per attivare una concessione d’uso triennale con l’istituto Ial (Innovazione apprendimento lavoro) che ha bisogno di una nuova sede suppletiva in attesa di avviare e completare la ristrutturazione dei propri locali in via Montebello. La cosa positiva è che il recupero dell’immobile è previsto a carico del concessionario. Stessa cosa potrebbe avvenire per l’ex scuola “Banzi”: ci sarà un bando per la gestione e per la ristrutturazione dell’immobile dopo che l’amministrazione ha verificato l’interessamento da parte di una Onlus.
Il Comune ha poi l’intenzione di acquisire (a titolo gratuito) la proprietà del PalaPalestre di via Tumiati. Due sono le opzioni al vaglio: fare uno scambio a tre tra Coni (proprietario dell’immobile), Agenzia del demanio e Comune; oppure concordare con il Coni uno scambio che prevede la concessione a quest’ultimo di una parte dell’Ippodromo da ristrutturare in cambio del Palapalestre (che non è strutturalmente funzionale alle attività del Coni) e della cancellazione dell’affitto per un immobile di via Marconi.
Il Centro civico di via Bologna e un ala del complesso di San Paolo diverranno invece destinazione temporanea per gli uffici comunali che dovranno spostarsi nel corso dei lavori di ristrutturazione del municipio. Finisce in stand-by invece l’ex Ipsia, per il quale c’era l’interessamento di Unife ma al momento non se ne farà nulla, almeno fino al prossimo anno.
L’ex Amga rimane difficile da piazzare: “Attualmente stiamo facendo i lavori di messa in sicurezza – spiega Serra – ma non ci sono manifestazioni d’interesse formali, solo chiacchiere”.
Per alcuni immobili di particolare pregio o sui quali ci sono progetti di una certa consistenza, infine, l’Amministrazione ha deciso di sfruttare la ‘collaborazione’ del Demanio sia per quanto riguarda l’individuazione di linee di finanziamento che per quanto riguarda la loro dismissione con una pubblicità più ampia (anche all’estero) tramite la “Vetrina immobili PA”.
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