Summer Festival, hanno vinto i residenti: mai più in piazza Ariostea
Importante vittoria per i residenti del centro storico di Ferrara, l'edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in piazza Ariostea
Importante vittoria per i residenti del centro storico di Ferrara, l'edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in piazza Ariostea
Il marchio della Spal è ufficialmente del Comune di Ferrara. L'asta indetta nell'ambito della procedura di liquidazione giudiziale si è conclusa con l'aggiudicazione a Palazzo Municipale per 395mila euro
L'annuncio è arrivato nel primo pomeriggio di giovedì 9 luglio dopo l'accordo sottoscritto a Roma tra l'imprenditore maltese - per tramite della JP Football Holdings Ltd - e i precedenti proprietari, Juan Martin Molinari e Andrès Adolfo Marengo
Da venerdì 11 luglio Giacomo Bottone non sarà più l'amministratore delegato di Berco. La notizia è arrivata in queste ore e il sostituto ad interim da Patrick Buchmann che attualmente ricopre la carica di presidente di Forged Tech, azienda legata alla galassia Thyssenkrupp
Udienza preliminare dedicata alla scelta dei riti quella di ieri mattina, giovedì 9 luglio, per il procedimento relativo al presunto traffico di anabolizzanti tra le province di Ferrara, Rovigo, Milano e Pavia, scoperchiato dopo l'apertura dell'inchiesta per cercare di accertare le circostanze della tragica fine di Elia Ricci, il 26enne pescatore e culturista di Goro
È la volta dei consulenti tecnici delle difese nel processo per la morte di Gaetano Lamburghini, che vede due medici del Sant’Anna – i chirurghi Gabriele Anania e Giuseppe Resta – accusati di omicidio colposo.
I nomi sono quelli altisonanti di Annibale d’Annibale (per Anania) e Gianluca Melotti (per Resta), tra i padri della laparoscopia in Italia. Per loro l’intervento al colon effettuato per asportare un adenocarcinoma a Lamburghini fu eseguito a regola d’arte, e non vi è stata colpa dei due medici (difesi dagli avvocati Michele Ciaccia e Marco Linguerri) nella morte del paziente. I medici del Sant’Anna avrebbero seguito le linee guida, sia nel decidere di intervenire per la rimozione del tumore – secondo il principio della radicalità oncologica – sia per la vascolarizzazione (approvando la tecnica eseguita della legatura alta, soprattutto a fronte dell’obesità del paziente). Anche sui fattori di rischio, l’anzianità non doveva essere considerata perché Lamburghini non oltrepassava i 75 anni di età, mentre il diabete non avrebbe influito nella morte.
Di tutt’altro parare la parte civile, la famiglia che si è costituita tramite l’avvocato Dario Bolognesi: “Era un paziente anziano, obeso e con un diabete di tipo 2, bisognava usare maggiore prudenza per evitare problemi vascolari”. Il conflitto non è solo sulle modalità di intervento ma anche sulla sua necessità: “Il tumore – spiega ancora l’avvocato Bolognesi – non era in metastasi, né era particolarmente pericoloso, gli stessi medici a mio avviso si contraddicono sotto diversi profili”.
Laburghini, agente immobiliare di 66 anni, morì il 21 giugno 2014, a qualche giorno di distanza dall’operazione, a causa di una peritonite stercoracea.
Il processo riprenderà l’11 gennaio con la chiusura dell’istruttoria e l’avvio della discussione, sempre davanti al giudice Luca Marini.
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