Eventi e cultura
7 Ottobre 2016
Partono i lavori di ristrutturazione da 2 milioni e mezzo di euro. "Diventerà un grande contenitore culturale"

Palazzo Massari, un museo per pensare in grande

di Elisa Fornasini | 2 min

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Decadente magnificenza. E’ la descrizione che meglio rappresenta cosa sia il palazzo Massari oggi. Ma non cosa sarà domani: un “museo degno di una città che vuole competere a livello europeo”, dove dialogheranno “i capolavori dell’800-900 con la modernità della videoarte”. Questo è il futuro annunciato dal vicesindaco Massimo Maisto che sogna di allargare la “nuova casa di Boldini, De Pisis, Antonioni…” in un “centro di ricerca post estense del periodo moderno della città”. Non solo: “sarà un grande contenitore culturale con sale studio, video didattica, mostre temporanee e altri servizi innovativi”.

Si pensa in grande, insomma, e non potrebbe essere altrimenti mentre si attraversano i pavimenti in cotto di palazzo Massari – palazzina Cavalieri di Malta. “Abbiamo così tante idee per questo luogo che fra poco implodiamo” scherza la dirigente del Servizio Gallerie Arte Moderna e Contemporanea Maria Luisa Pacelli che “scalpita” per trasformare il complesso in un “contenitore realmente dinamico e aperto alla città” con tanto di abbattimento del muro che divide l’edifico dall’adiacente parco Massari.

Il palazzo, che ha subito i danni maggiori del terremoto, è chiuso dal 2012 per totale inagibilità. Per risolvere i problemi statici occorrono 2 milioni e mezzo di euro, a tanto ammonta l’importo del primo lotto di lavori (equamente diviso tra contributi regionali post sisma e fondi assicurativi del Comune) per gli interventi di consolidamento strutturale e di rifacimento della copertura e delle facciate. Queste ultime, in particolare, riprenderanno il loro aspetto originale.

Il cantiere è partito a inizio ottobre e la conclusione è prevista per gennaio 2018. “In parallelo ai lavori strutturali, aggiudicati dalla ditta Emiliana Restauri di Bologna con un ribasso del 18% e una serie di migliorie al progetto messo in bando, andremo a bandire la gara di progettazione dell’intervento più complessivo che ci consentirà di restituire alla città questo splendido contenitore” spiega l’assessore Aldo Modonesi. Dopo aver finito l’ossatura della struttura, infatti, si potrà procedere con gli altri lotti (finanziati dal Programma Speciale Area e dal ‘pacchetto’ del Ducato Estense) per rendere realtà il sogno del futuro museo.

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