Mer 21 Set 2016 - 557 visite
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Remtech sempre più internazionale nel segno della Cina

Ferrara Fiere capitale della tutela ambientale per tre giorni. Taglio del nastro con Bonaccini, Bratti e un rappresentante del Guangdong

Non chiamatelo ancora evento di nicchia. Remtech Expo, per la sua decima edizione, diventa sempre più internazionale e trasforma Ferrara Fiere nella capitale della tutela ambientale almeno per tre giorni, dal 21 al 23 settembre, tanto durerà la manifestazione dedicata alla manutenzione e riqualificazione del territorio.

Lo sguardo sul mondo si è aperto già dall’inaugurazione con la presenza di Li Jintai, segretario generale del Consiglio per lo sviluppo e la promozione delle piccole e medie imprese del Guangdong, la più importante provincia commerciale cinese che due anni fa ha firmato un gemellaggio con la Regione Emilia-Romagna sul tema delle bonifiche ambientali e dell’innovazione tecnologica.

“Remtech sarà una importante piattaforma per stringere rapporti di collaborazione tra imprese italiane e cinesi nel settore della protezione ambientale – annuncia il segretario di Canton -, un campo da noi in crescita del 15% all’anno grazie agli ingenti investimenti del governo specie nel trattamento dei rifiuti delle grandi città”.

Al centro della tre giorni ferrarese c’è proprio il business. “Sarà l’edizione più ricca con il più alto numero di investitori ed espositori per fare affari con il cuore” conferma il presidente di Ferrara Fiere Congressi Filippo Parisini che pensa già al prossimo anno: “Quanto siamo è il primo passo per quello che saremo, dobbiamo investire di più sulla frontiera internazionale per moltiplicarci”.

Da quest’anno verrà ripresa anche la tematica del rischio sismico, ancora più urgente dopo il dramma che ha recentemente colpito il centro Italia. “Una volta terminata, la ricostruzione in Emilia sarà considerata esemplare al pari di quella del Friuli – commenta il presidente della Regione Stefano Bonaccini – per questo stiamo restituendo la solidarietà ricevuta: domenica a Montegallo inaugureremo in tempi record uno spazio che ospiterà il municipio, la farmacia, la chiesa e la scuola provvisoria. Lo scopo è non deportare le popolazioni ma restituirle i luoghi in cui viveva, lavorava, studiava, pregava, giocava: noi ci saremo finché non sarà ricostruito l’ultimo edifico”.

Tra i “contenuti di altissimo profilo” della manifestazione, come li ha definiti Laura D’Aprile del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in sostituzione del ministro Galletti assente per motivi istituzionali, c’è anche quello degli ecoreati. “Remtech sarà occasione per fare il punto della situazione a un anno dall’approvazione della legge 68, una conquista per il nostro Paese aspettata da 21 anni” spiega Alessandro Bratti, presidente della Commissione Bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Il tema dei reati ambientali verrà trattato in un seminario aperto a oltre 300 persone delle forze dell’ordine, “con la speranza – conclude l’onorevole Bratti – di dare indicazioni al governo sui percorsi di carattere legislativo da intraprendere, oggi un po’ farraginosi”.

Ampia discussione anche per il progetto Casa Italia, “il più importante piano di prevenzione contro il rischio globale che impegnerà il governo per i prossimi 20 anni” spiega Mauro Grassi, direttore di #italiasicura, struttura di missione della Presidenza del Consiglio contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche. “È la prima volta che succede, in Italia, e vorremmo cominciare a pensare a un Paese che non teme alluvioni ogni volta che piove”.

Remtech allarga quindi i suoi orizzonti fino alla Europe International Conference e al Position Paper di Confindustria in programma domani. Impossibile elencare i tanti convegni in calendario ma una cosa è certa ed è ribadita dall’assessore Caterina Ferri: “Questo evento è una vetrina internazionale per far conoscere la nostra città non solo per le bellezze artistiche ed architettoniche ma anche per le nostre eccellenze legate all’industria, alle competenze sull’ambiente e all’impegno sulle bonifiche”.

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