Cronaca
16 Settembre 2016
In udienza ci sarà anche il pm Filippo Di Benedetto che ha ottenuto l'ok dal Csm

Omicidio Tartari, il 23 settembre inizia il processo per Fiti e Ruszo

di Daniele Oppo | 1 min

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IMG_20150912_172847Inizierà il 23 settembre il processo a carico di Constantin Fiti e Patrik Ruszo, accusati dell’efferato omicidio di Pier Luigi Tartari.

Davanti alla Corte d’Assise – presieduta dal giudice Alessandro Rizzieri (l’altro giudice togato sarà Debora Landolfi) – ci sarà anche il pm Filippo Di Benedetto, che ha seguito l’indagine fin dall’inizio ma che avrebbe potuto saltare l’intero processo dopo essere stato chiamato a far parte della commissione d’esame per la magistratura. Lo stesso Consiglio superiore della magistratura gli ha dato l’ok per presenziare almeno alla prima udienza, dove sarà affiancato da Ciro Alberto Savino.

L’accusa ha già presentato la lista dei testimoni, ben 43, che includono anche quelli chiamati in udienza dalla parte civile, i familiari di Tartari, rappresentanti in giudizio dall’avvocato Eugenio Gallerani. Venerdì 23 sarà anche l’occasione per il Comune per costituirsi a sua volta parte civile, tramite l’avvocato Giacomo Forlani.

Su Ruszo (difeso dall’avvocato Patrizia Micai) e Fiti (difeso dall’avvocato Alberto Bova) pendono capi d’imputazione che riguardano l’omicidio e la rapina pluriaggravati, il furto nella casa del fratello di Tartari e l’uso indebito del bancomat.

L’altro membro della banda, il più anziano e considerato il capo, Ivan Pajdek è stato già condannato a trent’anni di carcere con il rito abbreviato.

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