Cento
8 Settembre 2016
Il segretario dei metalmeccanici Cgil Lodi: "La sensazione è questa situazione durerà almeno fino a fine anno"

Ancora cassa integrazione in Vm. La Fiom: “Non possiamo essere ottimisti”

Samuele Lodi
di Daniele Oppo | 3 min

Leggi anche

Maltempo. L’allerta diventa gialla per la piena del Reno

Continua il maltempo in provincia di Ferrara, dove la Protezione Civile dell'Emilia-Romagna ha emanato un nuovo bollettino giallo per piene dei fiumi che interessa i territori comunali attraversati dal fiume Reno, vale a dire quelli di Cento, Terre del Reno, Poggio Renatico e Argenta

Samuele Lodi

Samuele Lodi

Cento. “Non possiamo essere ottimisti. La sensazione è che questa situazione non cambierà almeno fino a fine anno”. Se le parole di Samuele Lodi, segretario della Fiom di Ferrara, fossero un dipinto, tratteggerebbero delle nubi grige e dense sopra lo stabilimento Vm di Cento.

Confermato ufficialmente anche un altro mese di cassa integrazione ad ottobre – si va avanti da marzo con un solo mese, giugno, a salvarsi -, sulla falsariga di quanto già stabilito per settembre, forse anche peggio: “Coinvolgerà tutti i flussi”, spiega Lodi che oggi (giovedì, ndr) incontrerà i responsabili dell’azienda per discutere il piano, “gli industriali, i marini e soprattutto le produzioni V6 e 4 cilindri e queste, dai primi calcoli, dovrebbero lavorare meno della metà del mese”.

Una situazione preoccupante per i lavoratori, perché dura ormai da tanto e perché “molti lavoratori non matureranno i ratei per le ferie, i permessi e la tredicesima lavorando così poco”.

I motivi sono sempre i soliti: le difficoltà di rilanciare i motori diesel negli Usa – la principale produzione in Vm -, lo scandalo Volkswagen che ha abbattuto i segnali positivi, il prezzo del petrolio sempre basso che non fa spostare il nord americano dall’amata benzina. Ma, soprattutto, c’è l’assenza di prospettive chiare: “L’azienda ci convoca e ci comunica la situazione per il mese a venire, niente di più, non ci da una prospettiva a medio termine di almeno 5-6 mesi. Questo preoccupa perché non si sa cosa succederà. Fiat, e dunque Vm – prosegue Lodi – deve iniziare una riflessione seria, è vero che non bisogna lasciarsi prendere la mano in queste situazioni, ma parliamo di uno stabilimento di 1400 persone non di una piccola azienda, le cose vanno programmate per tempo”.

E, di nuovo, va data una prospettiva: “Capisco che i lavoratori siano preoccupati e, di conseguenza, arrabbiati. Tra gli stabilimenti Fiat in Italia che producono motori quello della Vm è quello che soffre di più e non abbiamo informazioni, in più anche il gruppo ormai non guarda più all’Italia e questo fa preoccupare anche per il futuro degli stabilimenti nel Paese”.

Oggi ci sarà la richiesta di incontro (separato) tra azienda e Fiom (avevamo riportato erroneamente che oggi si sarebbe svolto l’incontro, ci scusiamo con gli interessati, ndr) e qui Lodi non nasconde la propria insoddisfazione verso il comportamento degli altri sindacati: “Abbiamo sempre chiesto di fare un confronto unitario ma gli altri ci rispondono che non ci sono le condizioni per chiederlo. Non lo vogliono fare. L’azienda agisce passivamente, dice che non può convocarlo se non c’è una richiesta unitaria, ma è una cosa senza senso, semplicemente non lo vuole fare neanche lei”.

Si riaffermano così anche le differenze di vedute: davanti a comunicazioni solitamente positive da parte di altre sigle la Fiom strabuzza gli occhi: “Non possiamo essere ottimisti visto che non ci vengono date prospettive”.

Ci si muove solo a piccoli passi e con difficoltà anche con i propri iscritti: “Dopo l’incontro cercheremo come sempre di informare i lavoratori, ma in questa situazione non è semplice dato che nello stabilimento c’è la metà del personale ogni giorno”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com