Una prima settimana di agosto decisamente calda quella ferrarese, e non per via meteo. Il tema dell’accoglienza migranti riprende corposamente forza e si apre uno scontro istituzionale tra il sindaco di Ferrara e i sindacati di Polizia.
Il nodo è l’incontro avvenuto mercoledì sera nella sala parrocchiale di Gaibanella, organizzato per parlare dell’arrivo a Villa Modoni di 30 nuovi migranti. Nell’occasione l’assessora Chiara Sapigni ha avuto molte difficoltà ad esprimere le proprie ragioni, anche per via di una contestazione molto forte da parte di alcuni esponenti della Lega Nord e di Casa Pound a cui si sono aggiunti anche alcuni cittadini.
Una situazione decisamente calda e che ha portato il sindaco a pubblicare nella serata di giovedì una nota molto critica nei confronti delle forze dell’ordine, accusate di non essere in grado di garantire la normale dialettica democratica, non essendo riuscite ad arginare i “facinorosi” della cui presenza erano a conoscenza.
Tagliani attacca le Ffo: “Incapaci di arginare i facinorosi”
Parole, quelle del sindaco, che hanno provocato la reazione di cinque sindacati di polizia (Siulp, Coisp, Siap e Ugl prima, Sap dopo) che, in estrema sintesi, hanno difeso l’operato dei colleghi durante l’incontro a Gaibanella, accusando in via indiretta il sindaco di non aver raccontato una versione dei fatti veritiera: “Uno tra noi e il sindaco mente” e sostenendo che il ruolo della polizia è quello di soggetto “terzo” nella dialettica tra istituzioni, posizioni politiche e cittadini.
I sindacati di polizia contro Tagliani: “Uno tra noi e il sindaco mente”
A questa replica ha risposto il sindaco, attaccando di nuovo in maniera decisa proprio sul concetto di terzietà della polizia, sostenendo che sia un’affermazione “pilatesca” e spiegando il suo punto di vista: “Tutte le istituzioni, Polizia compresa, lavorano per la soluzione del problema o il problema accoglienza è solo di Tagliani? Poiché ho avuto questo dubbio, ora la lettera improvvida ed inopportuna di alcuni sindacati di polizia me ne dà conferma. Anche per questa ragione, mio malgrado, ho anticipato al Prefetto – nel lungo incontro di ieri – che la palla ritorna nel suo campo: allora vedremo se le responsabilità saranno davvero condivise e se potremo contare sulla collaborazione, e non sulla ‘terzietà’, delle forze dell’ordine”.
Tagliani ai sindacati: “Polizia terza? Affermazione pilatesca”
Ma la diatriba tra sindaco e sindacati non si chiude qui. Come in una gara a chi ha l’ultima parola, e i quattro sindacati Siulp, Coisp, Siap e Ugl scrivono un’ultima nota per una contro-controreplica a Tagliani: “Continuiamo a sorprenderci dei toni usati da un uomo che appartiene alle istituzioni – affermano i segretari provinciali -. Dalle accuse di non garantire il confronto democratico siamo passati a quella di non collaborare alla soluzione del problema immigrazione. Ci chiediamo se si rende conto fino in fondo della portata delle cose che afferma. Lei parla con uomini e donne che sono sui moli dei porti siciliani, con quelli che gestiscono i centri di espulsione, con coloro che sono in prima in linea da sempre perché la polizia, come tutti ben sanno, fa tutto quello che deve fare per la tutela dei diritti delle persone e della sicurezza pubblica. Inoltre, noi – non solo – non abbiamo il diritto di impedire ai cittadini della Repubblica, compresi gli associati alla Lega Nord e a CasaPound, di recarsi e intervenire ad una riunione aperta al pubblico, ma abbiamo anzi il dovere di rendere concreto il diritto delle persone a manifestare il proprio pensiero”.
“Tuttavia – proseguono i sindacati di Polizia – non sta certo a noi insegnare il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, e tantomeno la Costituzione a Lei, che oltre ad essere un politico navigato è un esperto e stimato avvocato. Vede signor Sindaco, la sua polemica contro la Polizia appare oggi per quello che è: un pretesto per spostare l’attenzione dal merito del problema, un espediente retorico che non funziona più. Sappia che l’Istituzione Polizia, nemmeno nelle sue componenti sindacali, ha alcun interesse a fomentare questo scontro tutto interno allo Stato che Lei ha inteso accendere. Non ci faremo usare in nessun modo – concludono – e continueremo a lavorare per la comunità, confidando sul fatto che sempre, alla fine, ognuno viene riconosciuto per quello che davvero fa”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com