Attualità
12 Luglio 2016
Il Sant'Anna subisce un taglio di contributi da 12 mln di euro, l'Ausl prevede di risparmiarne 4 milioni

L’Ausl taglierà le spese. Ci rimette l’erogazione dei farmaci

di Daniele Oppo | 4 min

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Le aziende sanitarie di Ferrara  – Ausl e Ospedale Sant’Anna – hanno approvato i propri bilanci 2016 prevedendo entrambe un sostanziale pareggio, anche se forse con qualche difficoltà in più rispetto allo scorso anno. Entrambi sono stati presentati dai due dg – Tiziano Carradori e Mauro Marabini – ai sindaci della provincia lunedì pomeriggio nella conferenza territoriale socio sanitaria.

Per il Sant’Anna spiccano i 12 milioni di euro di tagli nei contributi esterni, ripianati – tra le altre cose – con un calo dei costi di produzione da 8 milioni di euro. Anche l’Ausl deve affrontare un calo delle risorse provenienti dalla Regione, oltre che un incremento di alcuni costi che potrebbero comportare un appesantimento di oltre 9 milioni di euro. Tra le soluzioni scelte dall’Ausl per arrivare al pareggio di bilancio c’è anche quella di risparmiare 4 milioni di euro dai farmaci in convenzione.

Il Sant’Anna. L’azienda ospedaliero universitaria prevede un risultato d’esercizio di ‘ben’ 6.558 euro, quasi 19mila euro in meno rispetto al consuntivo 2015. Rispetto all’anno precedente è prevista una diminuzione del valore di produzione, generato in gran parte dal venire meno di un totale di oltre 12milioni di euro di contributi (5 milioni solo dalla Regione) e da un leggerissimo calo dei ricavi per la mobilità attiva infra-regionale. Tutte le altre voci sembrano costanti.

Se diminuiscono i ricavi è anche vero che i costi calano di circa 8 milioni di euro (-2,64%), grazie soprattutto al taglio degli acquisti per beni di consumo (-3,2 milioni) e agli accantonamenti che passano dai 4,5 milioni del consuntivo 2015 agli 1,4 del preventivo 2016: qui influisce con tutta probabilità l’accordo transattivo con Progeste per le cause civili in corso.

In totale, dunque, il valore della produzione previsto per il 2016 si attesta sui 307,9 milioni di euro, mentre i costi arrivano a 298,8 milioni. Tra proventi e oneri straordinari e applicazione delle imposte, alla fine si arriva a un utile di esercizio di 6.500 euro, buono per chiudere il bilancio in sostanziale pareggio.

L’Ausl. Come detto, anche l’Ausl prevede il pareggio di bilancio, con un margine ridottissimo di 3.638 euro, in calo rispetto alla chiusura del 2015 (fu di quasi 81mila euro). L’ente di via Cassoli ha dovuto fare i conti con la distribuzione delle risorse regionali alla sanità, che nel complesso si sono ridotte di circa 2 milioni di euro per Ferrara, che però si può avvantaggiare di una quota quasi pari derivante dal contributo per “auto-assicurazione”, in grado di riportare i livelli di finanziamento esterno a quelli del 2015: poco meno di 606 milioni di euro.

In generale l’Ausl ha dovuto applicare dei correttivi importanti per far fronte a un possibile appesantimento della gestione di ben 9,8 milioni di euro dovuti a minori ricavi (oltre alla riduzione dei finanziamenti si prevede anche un calo di 360mila euro dai ticket) e maggiori costi: tra questi quelli più importanti sono quelli per l’acquisto di farmaci (+2,6 milioni di euro) e la loro somministrazione (+1,2 milioni di euro), oltre che per la prestazione di servizi.

La spesa per i farmaci è una delle voci più rilevanti nel bilancio dell’Ausl, ed è uno dei più alti in regione, seconda (e di pochissimo) solo a Bologna: dalle slide mostrate dal dg pro-tempore Mauro Marabini, Ferrara – considerando la spesa pro capite – perde circa 4 milioni di euro rispetto alla media regionale, 8 se si considera chi offre la performance migliore, ovvero Parma.

I correttivi sono portati da azioni che permettono maggiori ricavi (per un totale di 480mila euro) e, soprattutto minori costi previsti (per 9,3 milioni). Da quest’ultimo lato spicca su tutti l’obiettivo di risparmiare quasi 4 milioni di euro dalla farmaceutica convenzionata (ovvero l’erogazione di medicinali a carico del Servizio sanitario): l’Ausl prospetta di arrivare a un -7,9% rispetto a un obiettivo regionale del -4,5%. Si tratta di un obiettivo che appare non semplice da raggiungere se è vero che nel corso del 2015 tali prestazioni hanno visto una diminuzione per l’Ausl di Ferrara del -1,7% (il terzo dato più basso dopo Imola e Romagna) a fronte di un -2,5% medio regionale.

Sommando tutte le voci l’azienda sanitaria prevede comunque di riuscire a coprire tranquillamente i 9,8 milioni di possibile disavanzo. In totale l’attivo previsto si attesta a 702.473.028 milioni, mentre i costi si fermano a 690.030.396 milioni (entrambi ante imposte). Il bilancio prevede alla fine una chiusura in pareggio, con un margine positivo di poco più di 3mila euro.

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