Spettacoli
17 Giugno 2016
La città estense si scopre 'electrocity' con il minifestival "Astro"

Ferrara sotto le Stelle, la musica elettronica conquista il Castello

di Elisa Fornasini | 3 min

Leggi anche

Sorpresa a rubare all’Iper Tosano. Arrestata una donna

Tentato furto all'Iper Tosano. È accaduto durante la serata di martedì 10 febbraio, quando una 30enne era stata notata dai dipendenti del supermercato, mentre si aggirava con fare sospetto all’interno dell'esercizio commerciale

Evade dai domiciliari e fugge in auto ubriaco. Fa un incidente e viene arrestato

Fugge dai domiciliari in auto, ma è ubriaco. Quindi fa un incidente e, una volta rintracciato dai carabinieri, tenta la fuga. Serata movimentata quella di lunedì 9 febbraio, quando un 38enne di nazionalità straniera è stato arrestato dai militari del 112 per evasione e denunciato per guida in stato di ebbrezza

Love Walk, Ferrara cammina per l’amore e la solidarietà

"Camminare con il cuore, insieme, per chi ha bisogno". Con questo slogan Ferrara è pronta ad accogliere nuovamente la "Love Walk", manifestazione che, giunta alla sua 9a edizione, caratterizza ormai il San Valentino ferrarese

(foto di Alessandro Castaldi)

Superati i tendoni che separano piazza Castello dal resto del mondo di un giovedì sera come tanti, sembra proprio di entrare in un dancefloor berlinese. Siamo stati catapultati nella capitale della cultura giovanile? No, siamo arrivati al primo appuntamento di Ferrara sotto le Stelle. Che, per la sua 21esima edizione, abbandona le chitarre per lasciare la scena alle tastiere. Protagoniste assolute di “Astro”, un minifestival nel festival dedicato interamente alla musica elettronica.

La città estense diventa così una ‘electrocity’. Un evento proiettato verso il futuro che ben si inserisce in una cornice storica come quella del Castello rinascimentale. La contrapposizione tra antico e moderno si percepisce appena: tutti gli occhi sono puntati sul palco dove, dalle 19.30 fino all’una e mezza di notte, si susseguono le esibizioni di Caribou, Floating Points, Junior Boys, Four Tet, Jolly Mare e Populous.

Un migliaio di ragazzi con lo zainetto in spalla muove la testa all’unisono, china il capo quasi fosse una preghiera per venerare quelli che sono considerati gli ‘dei’ dell’elettronica contemporanea. Quattro stranieri e due italiani. Anche se, si sa, la musica non conosce confini geografici o sonori.

Gli organizzatori l’avevano definita “la serata indie-elettronica più succosa dell’estate italiana”. Da fare invidia al vicino Robot festival di Bologna che, fra l’altro, ha collaborato alla riuscita di questa iniziativa sperimentale. Si tratta comunque di una produzione esclusiva perché portare sei artisti di questo calibro sullo stesso palco è un fatto più unico che raro.

A scaldare l’atmosfera ci ha pensato Populous, al secolo Andrea Mangia, che nel suo dj set nel cortile del Castello ha mostrato le connessioni intergalattiche tra ritmi africani e futuristi, prima di lasciare la scena al suo collega, salentino come lui, Jolly Mare, nome d’arte di Fabrizio Martina, eccezionalmente in assetto live per presentare la sua italo-disco rivisitata.

Alle 21 è partito l’esodo dal cortile all’adiacente piazza ciottolata per ascoltare Sam Shepherd, producer inglese più conosciuto con lo pseudonimo di Floating Points che ha proposto la sua miscela di musica elettronica e jazz, senza risparmiare neanche una nota.

Vera chicca della serata sono stati gli Junior Boys: che il duo canadese fosse un punto di riferimento della scena elettro-pop era chiaro da anni, ma non si poteva prevedere che le mura del Castello avrebbero reso così grazia ai loro esperimenti elettronici in chiave pop.

Unica pecca: il passaggio dalla piazza al cortile interno è stata una processione lenta. Va bene garantire la sicurezza, ma non sono state poche le lamentele sui tempi di attesa di chi, avendo pagato 40 euro per il biglietto, avrebbe voluto ascoltare tutto il concerto sotto il palco e non in fila per percorrere una decina di metri.

Ma le star della serata arrivano in chiusura per l’unica data italiana di Caribou e Four Tet, di nuovo in piazza Castello. Il primo è un musicista canadese, il secondo viene dal Regno Unito, entrambi condividono l’amore per la sperimentazione che li ha resi costellazioni luminose nell’universo dell’elettronica mondiale. Un cosmo che, per una sera, trova casa a Ferrara… sotto le stelle.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com