Attualità
16 Giugno 2016
Un foglio scritto a penna con una lista di persone ha la priorità rispetto alle persone in attesa. La replica: "Il personale non può intervenire"

Il Teatro Comunale e i ‘furbetti’ della prima fila

di Ruggero Veronese | 4 min

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00016123-originalUn modo molto efficace per evitare code e ottenere i posti migliori per gli spettacoli della Stagione di Prosa al Teatro comunale, ma non contemplato né tra le comunicazioni ufficiali in biglietteria né sul sito web istituzionale. Basta che il proprio nome compaia su un’apposita lista, scritta a mano sopra a un foglio A4 e consegnata a mano agli impiegati all’orario di apertura della biglietteria.

Unico, ma non secondario, dettaglio: per avere questa possibilità occorre conoscere l’autore della lista in questione. In caso contrario la procedura rimane quella illustrata sui canali tradizionali: attendere pazientemente in fila e sperare in una poltroncina non troppo lontana dal palco.

Il caso ci viene segnalato da un lettore di cui ometteremo l’identità, e riguarda in particolare i sottoscrittori del ‘Carnet Quattro’: fino alla mattina dell’8 giugno sul sito web del teatro compariva un annuncio (poi rimosso) in cui si annunciava che “martedì 7 giugno, al fine di agevolare il pubblico, dalle ore 14:30 verranno distribuite dal personale del teatro le contromarche che definiscono l’ordine di accesso agli sportelli. Le contromarche saranno consegnate a tutti coloro che ne faranno richiesta, contestualmente la biglietteria provvederà a comunicare quanti utenti sarà in grado di soddisfare nell’arco della giornata. La vendita proseguirà nei giorni successivi dando la precedenza ai possessori delle contromarche già distribuite”.

Una scelta che ha sollevato le perplessità di diversi abbonati, che invocano la necessità di una analoga procedura online visto che in un normale martedì pomeriggio per molti ferraresi – per non parlare di chi vive o lavora fuori città – può essere impossibile recarsi fisicamente alla biglietteria del teatro. Ma numerose persone si sono comunque arrangiate per riuscire a esserci e il 7 giugno sono arrivate puntuali (o in anticipo) sul posto per attendere il proprio turno. Si può quindi immaginare la loro sorpresa quando si sono accorti che l’impiegata giunta alle 14:30 con le contromarche, invece di rispettare l’ordine della fila, ha dato priorità ai nomi scritti a penna sul foglio, come se fosse un documento ufficiale, prima di distribuire le contromarche rimanenti alle altre persone in coda.

Una situazione che ha sollevato l’indignazione di alcuni abbonati, che giudicano l’improvvisata procedura come “scorretta e indifendibile, benché gli iscritti nell’elenco cartaceo portino come giustificazione il fatto che si è sempre fatto così”. Difficile secondo gli abbonati in fila far passare la lista cartacea come una sorta di sistema ‘salva-coda’ dal momento che, in quel caso, il foglio dovrebbe essere almeno fornito dal Teatro e compilato da una persona incaricata, oltre che comparire tra le procedure illustrate nei canali ufficiali. Per evitare situazioni di questo genere, la proposta al Teatro del nostro lettore è quello di adottare l’uso esclusivo della procedura online per il rinnovo di abbonamenti e carnet: “Con questa modalità non si avvantaggia nessuno e soprattutto non si penalizzano coloro che di giorno lavorano (anche fuori città) e che non hanno parenti disoccupati o pensionati disponibili a passare più volte e più ore presso la biglietteria del teatro”.

Dopo essere stata informata della vicenda, la direzione del Teatro Comunale ha inviato a Estense.com una replica ufficiale (che pubblichiamo integralmente) in cui afferma di non poter intervenire “su questa modalità di organizzarsi del pubblico” e scarta la proposta di un passaggio esclusivo alla procedura elettronica in quanto “oggi resta certamente preferibile continuare a valorizzare, accanto al potenziamento della vendita online, il rapporto personale che si costruisce con il pubblico attraverso la vendita diretta in biglietteria o, in alternativa, con la prenotazione telefonica”. Una posizione legittima ma che difficilmente farà contento chi vede proprio nei rapporti personali la premessa di possibili favoritismi. In compenso proprio da ieri (mercoledì 15 giugno) è possibile acquistare proprio gli abbonamenti Carnet Quattro sulla apposita pagina del sito del teatro.

Secondo Marino Pedroni, direttore della Fondazione Teatro Comunale, “succede spesso, in particolare per le programmazioni di maggiore interesse, che già alcune ore prima dell’apertura della biglietteria si raccolgano utenti che – fuori dagli spazi del teatro e in modo del tutto spontaneo – decidano di produrre una lista ‘autogestita’ per il ritiro delle contromarche in base all’ordine di arrivo dei singoli. Il personale del Teatro non può, ovviamente, intervenire su questa modalità di organizzarsi del pubblico e, a partire dall’orario correttamente indicato sul sito, inizio a distribuire le contromarche in base alla fila che si è formata spontaneamente o in base alle indicazioni dello stesso pubblico in attesa”.

I responsabili dell’ente negano poi l’accusa di eventuali favoritismi, anche se in questo caso la replica riguarda solo l’autore della lista e non le altre persone che vi comparivano: “Lo spettatore che attende in fila per diverse ore l’apertura della biglietteria per scegliere il posto a lui più per gradito (colui che – sostiene il lettore – comparirebbe come primo firmatario della lista) dimostra in modo inequivocabile, con la sua sola presenza, di non godere di particolari trattamenti di favore”.

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