Nessuna accelerazione dovuta agli ultimi episodi violenti – le risse, una delle quali finita con un accoltellamento – ma una decisione presa da tempo che a breve arriverà a compimento. La chiusura dell’atrio principale della stazione ferroviaria di Ferrara non è una decisione dell’ultim’ora.
A confermarlo è l’ufficio stampa della Rete Ferroviaria Italiana – contattato da Estense.com – che parla di una decisione presa da tempo e che dovrebbe andare in porto a Ferrara – praticamente ultima delle “Centostazioni” di medio-grandi dimensioni in regione a doversi adeguare – nel giro di qualche settimana, non da lunedì prossimo come alcune voci davano ormai per scontato. “Non sarà lunedì 16 maggio ma tra qualche settimana – spiegano dall’ufficio stampa della Rete Ferroviaria Italiana -, anche se ancora non c’è una data precisa. Stiamo individuando il passaggio notturno in collaborazione con la Polizia ferroviaria. Ma la decisione – prosegue Rfi – è stata già presa a monte da tanto tempo: prima di procedere con la chiusura programmata abbiamo attrezzato gli spazi e fatto i lavori di contorno, ora siamo quasi pronti, ma non abbiamo ansia”.
Rfi smentisce il fatto che ci sia un nesso tra la chiusura dell’atrio principale (e della sala d’attesa) e gli episodi violenti degli ultimi tempi: “Ferrara era già in programma da tempo, non c’è correlazione con i fatti recenti ma solo una coincidenza temporale, anche se immaginiamo che l’area comunque possa trarne beneficio”.
Il ‘vero’ motivo è, se vogliamo, più banale: “Si fa già da tempo Emilia Romagna e non solo, anche nelle stazioni più tranquille, e la scelta dipende dal fatto che c’è un calo sensibile di passeggeri alla notte – ci spiegano da Rfi -. A Ferrara passano quattro treni da mezzanotte alle cinque del mattino. Al di là degli episodi recenti, c’è la necessità di preservare gli spazi d’attesa e l’atrio da atti vandalici, anche quelli piccoli, e mantenere le condizioni di pulizia e integrità ottimali anche per i pendolari del mattino”.
La chiusura – operativa dappertutto in Regione tranne che a Bologna e Forlì – dovrebbe avvenire nella fascia oraria tra la mezzanotte e le cinque mattino: “Ma prima i passeggeri verranno avvertiti, ci saranno delle segnalazioni e comunque l’accesso alla stazione verrà sempre garantito”.
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