Piano Opere 2026. Più di 30 milioni per rigenerare la città
Priorità a rigenerazione urbana, manutenzione delle strade, strutture sportive e scolastiche. Il vicesindaco Balboni: "Per una Ferrara che cresce affrontando le sfide del presente"
Priorità a rigenerazione urbana, manutenzione delle strade, strutture sportive e scolastiche. Il vicesindaco Balboni: "Per una Ferrara che cresce affrontando le sfide del presente"
Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Avrebbe approfittato di lei, palpeggiandola ripetutamente nelle parti intime. È la pesante accusa che viene mossa nei confronti di un uomo 49enne di nazionalità italiana, oggi a processo - davanti al collegio del tribunale di Ferrara - per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlioletta di 11 anni
Lo spostamento del mercato del lunedì è un "disastro". A dichiararlo è Confesercenti e i tanti operatori che denunciano una riduzione degli incassi tra il 70% e l'80%, un vero e proprio crollo
Il Movimento 5 Stelle esprime forte contrarietà rispetto alla scelta di inserire tra le figure da onorare Italo Balbo nell’ambito delle iniziative dedicate alle cosiddette “città identitarie”
Crisi dei partiti, privatizzazioni, diseguaglianza sociale, integrazione sovranazionale. Sono solo alcuni dei temi toccati da Giuliano Amato, ospite alla libreria Ibs del primo incontro del ciclo “Pagine sul potere”. Il giudice costituzionale, già presidente del Consiglio e più volte ministro, ha presentato il suo libro “Le istituzioni della democrazia” a una platea gremita e attenta.
Accolto dal sindaco Tiziano Tagliani – “onorato di essere presente a una occasione di riflessione così importante sul potere, una parola tanto usata quanto contestata” – l’ex presidente del Consiglio non si è soffermato su temi attuali quanto a una ‘infarinatura’ generale sulle dinamiche del governare. Un percorso che ha seguito il filo logico del libro, suddiviso in quattro parti corrispondenti alle quattro stagioni della sua carriera politica: storia costituzionale e forma di governo, crescita della democrazia ed espansione delle libertà, mercato e interesse pubblico, costruzione europea e prospettive sovranazionali.
Per facilitare la comprensione di questo argomento, nell’introduzione dell’incontro il costituzionalista Andrea Pugiotto consiglia di immaginare l’organizzazione delle istituzioni come l’area di un triangolo equilatero, dove al vertice ci sono le regole costituzionali, mentre ai due estremi della base si collocano il sistema politico e la comunità politica. I tre vertici del triangolo interagiscono tra loro, condizionandosi reciprocamente, ma ora il dialogo tra politica e comunità si è incrinato. Colpa anche della crisi dei partiti.
Il Dottor Sottile riflette sulla sua esperienza di governo, segnata appunto da un primo caso di governo ‘staccato’ dai partiti. “La crisi dei partiti ha portato a una crisi del sistema istituzionale – spiega il giudice costituzionalista dialogando con il costituzionalista Roberto Bin – perché le regole costituzionali sono costruite su una premessa: che ci fossero partiti forti e funzionanti in quanto rappresentativi della comunità e legittimati dal consenso popolare. I partiti invece hanno perso la forza rappresentativa e sono rimasti solo con il potere di condizionare la vita delle istituzioni”.
“Il mio primo governo, in una fase di privatizzazioni, fu esemplare nella trasformazione in società per azioni, per togliere le mani dei partiti dalle partecipazioni statali” assicura Amato. Punzecchiato da una domanda del pubblico, che ha fatto notare come l’era delle privatizzazioni sia cominciata nel ’92 proprio con Amato, quest’ultimo si difende asserendo che “non sono soddisfatto delle privatizzazioni, nel mio governo ne facemmo solo una; il fenomeno ha preso piede dopo”. Come prese piede “la prassi distorsiva dei maxi emendamenti”, una procedura parlamentare “che non è né di destra né di sinistra, l’hanno fatto tutti” con l’auspicio che “si ponga fine a questo fenomeno con la nuova riforma”, utile anche “per ridare al parlamento il suo ruolo”.
Dopo un breve accenno sulla diseguaglianza sociale e sul problema della scala sociale ferma, Amato si è dilungato sull’Europa “ermafrodita”. È questa l’immagine scelta dall’ex primo ministro per descrivere l’Ue: “Un’organizzazione internazionale ibrida e inadeguata ad affrontare l’inasprimento dei problemi attuali, dalle difficoltà irrisolte dell’eurozona alla gigantesca questione dell’immigrazione fino al tema del terrorismo”. Non mancano critiche al trattato di Maastricht e al motto dell’Unione, “Unita nella diversità”, perché “è una visione retorica che non tiene conto della storia, delle ostilità, delle nostre differenze culturali”. Per uscire da questo impasse, c’è bisogno di “più competenze, più potere europeo, più integrazione sovranazionale; una medicina che il paziente non vuole”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com