Lun 18 Apr 2016 - 5088 visite
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Spal, manca un solo punto per la storia

2 a 1 firmato Zigoni e Schiavon ad Ancona, pari del Pisa: il popolo biancazzurro vicino al traguardo della serie B

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In tantissimi i tifosi ferraresi presenti al “Del Conero” di Ancona: la serie B è ad un passo.

Sarà una settimana elettrica, la prossima, per Ferrara e per tutti i tifosi biancazzurri: tra la Spal e la matematica certezza della promozione in serie B rimane solamente un ‘punticino’ da conquistare.

I ragazzi di mister Semplici vincono 2 a 1 ad Ancona, i nerazzurri di Gattuso si fermano sul pari in casa contro il Pontedera: ora il divario è di 9 punti a tre gare dalla fine della stagione, e solo la differenza negli scontri diretti ancora oggi a favore dei toscani impedisce oggi alla città di poter festeggiare con la matematica certezza il ritorno in serie cadetta.

L’appuntamento è solo rimandato: sabato prossimo, al “Paolo Mazza” contro l’Arezzo, il popolo biancazzurro è pronto ad impazzire e trasformare il ‘sogno’ in realtà dopo 23 anni di attesa.

Al “Del Conero” decidono le reti di Zigoni e Schiavon nel primo tempo, contro una Ancona tutt’altro che remissiva: Radi tiene in partita i padroni di casa al termine della prima frazione, poi Contini para il possibile rigore del pari nella ripresa.

LA GARA. Padrona del suo destino. Per la prima volta, in maniera concreta dopo quasi due decenni, la Spal è vicina a conquistare un sogno spesso accarezzato e tante volte svanito. Con sette punti di vantaggio sul Pisa e quattro gare ancora da giocare, i biancazzurri sono veramente ad un passo da un traguardo che tutta la città di Ferrara attende. L’ultimo tornante di un cammino sin qui entusiasmante, passa anche e soprattutto per la trasferta di Ancona dove Gasparetto e compagni, in caso di vittoria e contemporanea sconfitta del Pisa nella gara casalinga con il Pontedera, potrebbero già clamorosamente ritrovarsi a festeggiare con la matematica certezza della serie cadetta.

Gli avversari di giornata cercano allo stesso modo un risultato importante per alimentare le residue speranze di play-off ma la rivalità è limitata unicamente al rettangolo di gioco: il clima è di assoluta festa sugli spalti, con oltre 1200 ferraresi al seguito dei ragazzi di mister Semplici e lo spettacolo del gemellaggio tra le due Curve, più forte che mai e rinnovato in ogni occasione. Non manca la sfilata dei rappresentanti delle due tifoserie, da un lato all’altro del campo, con le bandiere unite che sventolano, le sciarpe, i tanti abbracci. All’ingresso delle squadre in campo, i tifosi dorici si presentano con due gigantografie dei due stemmi di “Curva Ovest Ferrara” e “Curva Nord Ancona” fianco a fianco, mentre ai piedi del settore occupato dai supporters estensi capeggia lo striscione “TUTTA LA VITA ANCONA E FERRARA”.

Rispetto alla sfida con il Santarcangelo ci sono due novità di formazione: Semplici, che può contare sull’intera rosa a disposizione, rilancia Gasparetto in difesa e Schiavon a centrocampo dal 1′.

Dopo una fase di studio nel quarto d’ora iniziale, alla prima vera occasione la Spal passa in vantaggio: azione insistita in area dell’Ancona, Zigoni si trova al posto giusto nel momento giusto e con un destro preciso, da posizione defilata, trova l’angolino basso e batte Lori per il vantaggio dei biancazzurri proprio sotto il settore dei tifosi estensi in delirio.

Gol importantissimo per la squadra di mister Semplici che sembra poter prendere in mano la gara. Troppe le motivazioni di Gasparetto e compagni, mentre l’Ancona risente psicologicamente dello svantaggio ed attacca con idee piuttosto confuse l’area ben presidiata dalla retroguardia estense.

Meglio per la Spal, che inizia a macinare gioco e nemmeno 10′ più tardi raddoppia: fa tutto Schiavon, che mostrando una grande condizione atletica, vince un contrasto sulla trequarti campo dei dorici e palla al piede arriva sino in area di rigore, infilando Lori in uscita con un preciso interno destro. 2 a 0, al “Del Conero” è tripudio dei tifosi ferraresi.

Curva Ovest Ferrara e Curva Nord Ancona unite in un solidissimo gemellaggio

Curva Ovest Ferrara e Curva Nord Ancona unite in un solidissimo gemellaggio

Il doppio vantaggio ha un unico pericolo concreto per i biancazzurri: un calo di attenzione. La squadra di mister Semplici sembra granitica e concentrata e, senza creare altre occasioni da rete, concede nulla ai padroni di casa. Fino al finale di primo tempo, quando la prima disattenzione viene pagata a carissimo prezzo: l’ex di turno Cazzola su punizione ‘scodella’ verso la porta di Contini, che si fa sorprendere dalla traiettoria; sulla sfera si avventa Radi che accorcia le distanze a pochi secondi dall’intervallo e riapre, di fatto, la gara.

Non ci sono cambi ad inizio ripresa. La Spal riparte all’attacco, nel tentativo di rimettere due reti di distanza nel parziale. E in 10′ i biancazzurri creano almeno tre palle da gol: prima Cellini, servito ottimamente da De Vitis, è bravo nell’inserirsi in area e saltare Lori, ma la sua conclusione viene ‘strozzata’ da Konate. Pochi istanti più tardi Mora è travolgente sulla corsia mancina e serve benissimo a rimorchio De Vitis libero a centro area: la conclusione del centrocampista viene salvata sulla linea di porta dalla difesa anconetana, poi la sfera torna sui piedi di Zigoni che da posizione centrale non inquadra la porta.

Nonostante i pericoli corsi, il gol nel finale di primo tempo ha restituito maggior vigore ai padroni di casa che attaccano con più convinzione; la Spal attende e cerca di far male in ripartenza. Con qualche rischio di troppo.

Minuto 17: traversone dalla sinistra, Cottafava tocca e per poco non mette in difficoltà Contini con Mora che libera l’area di rigore. Nella Spal intanto c’è Spighi che prende il posto di De Vitis, stanchissimo. Semplici prova a dare più sostanza alla mediana, ma i biancazzurri continuano a soffrire la spinta dei padroni di casa, pericolosissimi al 27°: Cazzola dalla destra crossa verso centro area, si infila Paoli che però mette alto.

Momento di maggior pressione dell’Ancona, la Spal potrebbe segnare con Lazzari che serve Zigoni ed il centravanti ex Monza non arriva alla devìazione per questione di centimetri, ma sul successivo contropiede Ceccaroni ferma in area Cognini e per il direttore di gara è calcio di rigore: lo stesso giocatore dei dorici parte dagli undici metri, ma c’è un grande, grandissimo Nikita Contini che si tuffa sulla sua sinistra e respinge il penalty,  riscattandosi dall’errore in occasione del gol dell’Ancona e soprattutto salvando il preziosissimo vantaggio estense.

Al “Del Conero” arriva il boato del settore dei tifosi estensi, e ne giunge un altro pochi secondi più tardi: da Pisa la notizia del vantaggio del Pontedera, la Spal con questi due risultati è matematicamente in serie B. C’è chi esulta, chi piange, chi incredulo. Atmosfera pazzesca. Tutta Ferrara, tutta la Ferrara biancazzurra è pronta a fare esplodere la festa ma la Spal ‘torna’ in serie B solo per dieci minuti: la squadra di Gattuso pareggia, la gara dell’ “Arena Garibaldi” si chiuderà sul risultato finale di 1 a 1.

In campo, con le notizie in arrivo da Pisa, i biancazzurri trovano l’adrenalina per riprendere in mano il controllo della gara. Entrano Finotto per Cellini ed anche Giani per Schiavon, l’Ancona riesce a farsi vedere unicamente con una bella conclusione di Cazzola che si spegne sull’esterno della rete della porta estense. Non succede altro, nemmeno nei 4′ di recupero.

Al fischio finale c’è comunque spazio per una grande festa che coinvolge i giocatori, mister Semplici e i tifosi estensi. In un simbolico, unico, abbraccio, che coinvolge tutti si alza un coro roboante: “SERIE B, SERIE B”.

Nove punti di vantaggio, tre giornate dalla fine: solo la regola della migliore classifica dovuta agli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti (che ancora premierebbe il Pisa), impedisce già oggi di poter passare una nottata di festa.

Indipendentemente dalla possibile penalizzazione in arrivo per la squadra allenata da Gattuso, considerando che spesso i ricorsi ed i contro ricorsi sono capaci di azzerare quanto deciso dalla giustizia sportiva, la Spal è unicamente alla classifica di oggi che si deve attenere. Un solo punto, quindi, divide in maniera certa la compagine estense dal suo sogno.

Il destino, spesso avverso ai colori biancazzurri nell’ultimo ventennio, offre la possibilità di conquistarlo sabato prossimo, contro l’Arezzo – mentre Pisa e Maceratese, rispettivamente terza e seconda, si affronteranno in casa dei marchigiani -. Al “Paolo Mazza”, il 23 Aprile, nel giorno di San Giorgio, il Patrono della città.

Il giorno della storia ferrarese, il giorno che potrebbe diventare anche quello della storia spallina.

Il tabellino della gara con i voti:

Ancona – Spal:  1-2

Marcatori:  17′ pt Zigoni (S), 25′ pt Schiavon (S), 43′ Radi (A)

Ancona:  Lori, Dramane, Pedrelli, Hamlili, Radi, Mallus, Cazzola, Paoli, Libertazzi (dal 8′ st Cognigni), Casiraghi (dal 40′ st Velocci), Bussi (dal 33′ st Lombardi). All. Cornacchini.

Spal: Contini 8, Gasparetto 6,5, Ceccaroni 6,5 , Cottafava 6,5, Castagnetti 7, Mora 7, Lazzari 6,5 , De Vitis 6,5 (dal 25′ st Spighi 6), Zigoni 7, Schiavon 7 (dal 41′ st Giani NG), Cellini 6,5 (dal 33′ st Finotto ) All. Semplici 7,5.

Arbitro: sig. Di Ruberto da  Nocera Inferiore 6

Ammoniti: Lazzari, Dramane, De Vitis, Ceccaroni

Note: al 30′ st Contini (S) respinge rigore di Cognini (A)

La classifica:

1          SPAL 67

2          Pisa 58 (- 1)
3          Maceratese 57

4          Ancona 50

5          Carrarese 45
6          R. Siena 45
7          Pontedera 44
8          Teramo 42 (- 3)
9          Arezzo 37
10        Tuttocuoio 34
11        Lucchese 33
12        Pistoiese 33

13        Rimini 33

14        Santarcangelo 32 (- 6)
15        Prato 30
16        L’Aquila 29 (- 7)
17        Lupa Roma 24
18        Savona 18 (- 14)

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