“Ferrara, città morta o silenziosa?”: il potere che non cambia
L'avvocato Fabio Anselmo commenta quanto emerso dall'ultima udienza in tribunale che vede protagonista Nicola "Naomo" Lodi
L'avvocato Fabio Anselmo commenta quanto emerso dall'ultima udienza in tribunale che vede protagonista Nicola "Naomo" Lodi
Saranno 264.990 gli elettori ferraresi (406 sezioni) chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo. In totale, in Emilia-Romagna saranno oltre 3 milioni e 365mila i cittadini che voreranno
Intervento di Sergio Foschi ex Tecnologo di Ricerca (Scientist) della società Dutral spa dopo la bocciatura della maggioranza della mozione sulla riconversione ecologica del Petrolchimico di Ferrara presentata da La Comune
Non si sa cosa abbia fatto di tanto sbagliato da meritare attenzioni tanto alte. Fatto sta che un vicecommissario della Digos proprio non entrava nelle simpatie dei piani alti dell'amministrazione comunale di Ferrara
Ultimi atti della campagna referendaria. Mesi che hanno portato, fra l’altro, a un inasprimento della percezione dei magistrati nell’opinione pubblica. Così come a uno sviamento dal punto nodale della riforma proposta dal governo: ovvero il fatto che le sue conseguenze si riverserebbero direttamente sui cittadini
“Il bilancio consuntivo che presentiamo è in equilibrio e ci consente di utilizzare la parte corrente per nuovi investimenti”. Queste le parole del sindaco Tiziano Tagliani, che assieme all’assessore alle finanze Luca Vaccari ha illustrato le cifre del consuntivo 2015. I dati principali sono quelli relativi all’avanzo di amministrazione (che indica quanto sono in ordine i conti del Comune) e alla sua quota senza vincoli di destinazione (e quindi a disposizione dell’amministrazione per nuove opere): la prima cifra è pari a 35,2 milioni, che si riduce a 2,9 per quanto riguarda la parte svincolata.
I restanti 32 milioni di euro di avanzo sono infatti stati già destinati alla fine del 2015. La metà, 16 milioni, coprirà vari accantonamenti: 8,7 milioni per il Fondo Crediti Dubbia Esigibilità (previsto per legge dalle nuove regole contabili: serve come ‘paracadute’ in caso di insolvenza dei crediti del Comune), altri 5 milioni in caso di sconfitta nella causa sul derivato Dexia e il resto tra assicurazioni e altre spese minori. Altri 11 milioni serviranno invece per le opere già appaltate dal Comune a fine 2015, come i lavori di restauro a Certosa, Porta Paola, San Cristoforo, Palazzo Massari, in via Saraceno e nella ex drogheria Bazzi, l’ampliamento della pista ciclabile in via Bologna o la progettazione di quella per l’ospedale di Cona.
Rimangono quindi svincolati 2,9 milioni per nuove opere, che si aggiungeranno ai circa 6 conteggiati nel bilancio di previsione 2016: tra le opere così finanziate la più importante sarà l’adeguamento dello stadio Mazza, anche in previsione della probabile – ma la scaramanzia è d’obbligo – promozione della Spal in Serie B. “Abbiamo giù concordato con la questura – conferma Tagliani – quali saranno le opere necessarie, come l’installazione dei tornelli o la creazione di una nuova via di fuga nella tribuna centrale. Pensiamo a una spesa complessiva di circa un milione e mezzo, di cui 500mila euro per i lavori immediati durante l’estate e il resto l’anno prossimo”.
Nel complesso, il consuntivo 2015 presenta numeri in aumento sia per quanto riguarda le entrate che le spese (in entrambi i casi 188,4 milioni contro i 168,5 del 2014, essendo il bilancio in equilibrio), anche per effetto di alcune operazioni ‘straordinarie’ come l’alienazione di diversi immobili comunali (per 18,4 milioni), la manovra fiscale da 7,9 milioni approvata nella primavera scorsa dall’amministrazione e l’erogazione di utili dalla Holding Ferrara Servizi. Proprio a proposito della manovra fiscale dell’anno scorso, Tagliani afferma che “dopo che l’abbiamo approvata, il governo ha deciso di inserirci nel cratere del terremoto e sono caduti i vincoli di spesa che dovevamo rispettare. Le risorse aggiuntive ci tornano utili nel 2016 e negli anni successivi, visto che abbiamo già cominciato a programmare gli investimenti”. Per quanto riguarda le spese, da sottolineare i 500mila euro che verranno utilizzati per ripianare i bilanci Asp.
Tra le note più positive la conferma del trend positivo per quanto riguarda il debito pubblico del Comune di Ferrara, pari a 167,4 milioni di euro nel 2009 e sceso dopo sette anni a 104,2 milioni. Secondo le proiezioni di Tagliani e Vaccari, alla fine del triennio 2017-19 la quota complessiva sarà ridotta a 88,9 milioni di euro.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com