Un ceppo in mezzo al parco, dove fino all’altro giorno sorgeva un ippocastano. È questo lo ‘spettacolo’ apparso ai frequentatori del parco Massari che, approfittando delle feste pasquali, hanno deciso di trascorrere le prime giornate primaverili in mezzo al verde. L’improvviso abbattimento dell’albero, nella notte tra sabato e domenica, è stato un colpo al cuore per tanti ferraresi che all’ombra delle sue fronde trovavano pace e refrigerio.
Ma quali sono le ragioni che hanno portato a questa ‘potatura’ piuttosto radicale? E perché nessuno ne è stato informato? Il primo a chiederselo è Alessandro Gulinati, nota guida turistica estense non nuova alle riflessioni sull’attualità locale. Il quesito viene posto su Facebook, seguito da tanti messaggi di ‘cordoglio’ ma pochi chiarimenti in merito.
La prima precisazione da fare è che il procedimento è in regola. Gli interventi programmati dall’Ufficio Verde del Comune e dal Servizio Verde di Ferrara Tua srl per l’eliminazione di una serie di piante malate o di precaria stabilità sono stati pianificati già a gennaio. L’operazione ha coinvolto tutto il territorio comunale, compreso il parco Massari dove sono stati abbattuti un platano e un ippocastano, gravemente compromessi e a fine ciclo vegetativo. Il tutto sotto l’autorizzazione della Soprintendenza che si occupa della tutela del parco cittadino.
“Abbiamo effettuato abbattimenti minimi indispensabili per la sicurezza” assicurano i tecnici dell’Ufficio Verde del Comune, che hanno affidato la manutenzione del verde a Ferrara Tua. “Le indagini di stabilità condotte dai tecnici hanno evidenziato condizioni fitosanitarie precarie – spiegano i responsabili – che hanno reso necessario l’abbattimento per evitare pericoli e garantire l’incolumità delle persone. Le alberature al momento dell’intervento erano secche, fenomeno già rilevato nell’agosto dello scorso anno da una verifica del Corpo di Polizia Municipale. Si trattava comunque di alberi monumentali ma non secolari che verranno sostituiti il più presto possibile come previsto dal regolamento comunale”.
Il vuoto lasciato dal platano e dall’ippocastano, “due dei più grandi alberi del parco Massari dopo i cedri del Libano” come riferisce Gulinati, verrà probabilmente colmato in autunno con la piantumazione di nuovi alberi. Su altre alberature del Massari, tra cui una storica quercia, sono stati effettuati interventi di potatura e di consolidamento. Questo spiega il misterioso segno di gesso bianco comparso su alcuni tronchi.
Nonostante sia tutto in regola con la normativa vigente, alcuni ferraresi vivono questa vicenda come una “tragedia”. È questa la parola usata dalla guida estense per spiegare questa ‘amputazione’ di uno dei suoi alberi preferiti. Non sapeva la specie (scoperto poi essere un ippocastano), “so solo che mi ombreggiava benissimo durante la lettura da almeno 30 anni e che tutt’intorno si creava un fantastico letto di foglie in ogni autunno e mi piaceva guardare quest’alberone e per sgranchirmi mi piaceva girarci attorno…ora mi ci posso sedere sopra e dentro ma non è la stessa cosa”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com