“Io sto con le lavoratrici Pulservice: chi lavora deve essere pagato” è lo slogan che ha accompagnato il presidio delle addette alla pulizia dell’Aeronautica, in stato di agitazione per i pagamenti ritardati degli stipendi e per i mancati pagamenti degli straordinari.
Una situazione problematica che si protrae dalla primavera scorsa e per cui le stesse dipendenti della Pulservice, occupate nell’appalto pubblico delle pulizie presso le basi dell’Aeronautica Militare di Ferrara e Poggio Renatico, insieme alle due sigle sindacali della Filcams Cgil e Uiltucs Uil, hanno proclamato sciopero per l’intera giornata di lunedì.
I motivi principali dello sciopero sono chiari e riguardano il mancato pagamento dello stipendio di gennaio 2016 e delle ore di lavoro supplementare nonché della tredicesima e quattordicesima del 2015. “Dalla proclamazione dello sciopero ad oggi l’azienda ha provveduto al pagamento dello stipendio di dicembre 2015 – avverte Giorgio Lombardi di Filcams Cgil – ma senza l’emissione del documento paga cartaceo che per legge è dovuto e senza il pagamento di ore supplementari. E continua a mancare all’appello il pagamento dello stipendio di gennaio 2016 che avrebbe dovuto essere pagato entro il 15 febbraio”.
Questa “annosa problematica in un appalto pubblico”, come l’ha definita Lombardi, coinvolge 25 lavoratrici dai 35 ai 50 anni che lavorano part time 15 ore alla settimana. “Si tratta di una fascia debole – spiega il sindacalista della Filcams Cgil – che ha bisogno di questo sostentamento per non arrivare alla soglia di povertà. Queste donne sono esasperate perché chiedono solo di essere pagate con regolarità ma non sono le uniche che camminano su questa via Crucis: anche le dipendenti della precedente azienda che, sempre tramite appalto pubblico, si sono occupate delle pulizie all’Aeronautica sono convocate in direzione provinciale lavoro per richiedere gli arretrati”.
“Eppure l’Aeronautica paga entro i termini previsti, è l’azienda Pulservice che riceve ma non paga” specifica Giorgio Zattoni, segretario generale Uiltucs, che critica proprio l’assenza della ditta di Cesena al tavolo istituzionale convocato nelle scorse settimane in prefettura per richiedere lo stato di agitazione. “La ditta è assente e a risentirne sono le lavoratrici, sempre più deluse e scoraggiate” commenta Zattoni, che denuncia la stessa situazione “nell’appalto di pulizie della Guardia di Finanza di Ferrara, in affidamento sempre a Pulservice, che deve ancora pagare gli stipendi di dicembre e tredicesima 2015 e gennaio 2016”.
“Abbiamo cercato di intraprendere tutte le strade sindacali e siamo ancora disponibili a incontrate l’azienda – anticipa la Uiltucs Uil – ma ci stiamo muovendo anche legalmente per il recupero del credito delle lavoratrici e per verificare se sia possibile proclamare un’intera settimana di sciopero. La lotta non si ferma”.
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