Economia e Lavoro
8 Gennaio 2016
Grande partecipazione al presidio davanti al petrolchimico. E il Pd promette di mobilitare le istituzioni

Fiorini, 350 abbracci e una promessa: “Ferrara è con te”

di Ruggero Veronese | 4 min

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E’ una dimostrazione di solidarietà quasi senza precedenti – almeno a livello locale – quella ricevuta dal rappresentante sindacale della Filctem-Cgil Luca Fiorini in seguito al suo licenziamento da parte di Basell. Al suo arrivo di fronte ai cancelli del petrolchimico, attorno alle 12, quasi 200 persone – saliranno a circa 350 nel giro di un paio d’ore – sono pronte ad accoglierlo tra abbracci e applausi: non solo i colleghi di tutti i sindacati e le aziende presenti al petrolchimico, ma anche delegazioni dalle realtà più disperate, dai dipendenti Carife a quelli Berluti, passando per pensionati, lavoratori giunti dagli stabilimenti del ‘quadrilatero padano’ della chimica e rappresentanti del Partito Democratico come il segretario regionale Paolo Calvano e la deputata Paola Boldrini. Tutti uniti in una condanna verso la decisione di Basell (definita “sbagliata e incomprensibile”) e in una promessa: “Non sei solo, Luca. Ferrara è con te”.

Il segretario provinciale Filctem-Cgil, Fausto Chiarioni, ripercorre l’accaduto: “Si discuteva delle modalità di gestione degli esuberi e la nostra richiesta era quella di riassegnare le posizioni disponibili, quando possibile, invece di procedere coi licenziamenti. E’ un tema chi si intreccia ai fatti del 10 dicembre, quando ci furono i licenziamenti selvaggi di due lavoratrici, che sono state reintegrate dopo il nostro sciopero. Credo che sia un tempismo scelto ad hoc. Ora chiediamo che il licenziamento di Fiorini venga annullato e siamo pronti a coinvolgere nello sciopero tutto il petrolchimico”.

Parole che vengono sottoscritte dal segretario provinciale Uil, Massimo Zanirato, secondo cui “non esiste più differenza tra i sindacati di fronte a un fatto come questo: il licenziamento di un rappresentante sindacale che stava portando avanti gl interessi di tutti i lavoratori. Quello che è successo è gravissimo perchè mina la possibilità stessa dei lavoratori di aggregarsi in un sindacato: questo è il dato politico. Domattina come si comporterà chi dovrà sedersi a un tavolo e trattare con l’azienda?”. Una politica aziendale dai risvolti quasi intimidatori? “Senza il quasi – conferma e rincara la dose Zanirato -. Questa è un’intimidazione. Qui è in gioco il ruolo del sindacato”.

Ed è proprio per questi motivi che il licenziamento di Fiorini viene visto come un “pericoloso precedente”, come sostiene il rappresentante sindacale in Versalis Andrea Boldrini (Filctem): “Luca è stato anche il nostro ex segretario e tutti lo ricordiamo come persona onesta e corretta. Secondo me si tratta di un palese attacco non solo a Fiorini, ma a tutti i sindacati e soprattutto alla Cgil. Come delegati fa un po’ paura, perchè ci si chiede quali sono i rischi quando si va a trattare con le aziende. Da noi, in Versalis, è sempre andata diversamente, ma se Eni decide di vendere a un privato la situazione potrebbe cambiare. Questa situazione mi ricorda un po’ la Fiat di qualche anno fa: l’azienda comincia dai delegati sindacali e dalle persone scomode per poi avere più libertà di azione”.

Sul versante politico si registra la presenza del Pd con almeno tre consiglieri comunali (Luigi Vitellio, Davide Bertolasi e Renato Finco), l’assessore alle attività produttive Caterina Ferri, il segretario regionale Paolo Calvano, la deputata Paola Boldrini e i sindaci Andrea Marchi (Ostellato), Nicola Minarelli (Portomaggiore), Nicola Rossi (Copparo) e Rita Cinti Luciani (Codigoro). Al presidio anche il primo cittadino di Comacchio (ex M5S) Marco Fabbri. “Il licenziamento è un gravissimo errore dell’azienda – commenta Vitellio -. Non possiamo pensare che un’azienda che poche settimane prima dichiara una grande solidità economica sia costretta a mosse di questo genere dalla sera alla mattina. Conosco Luca e posso dire che è un gran lavoratore oltre che una persona corretta e molto seria, questa vicenda si deve concludere con il suo reintegro in azienda”.

Quali saranno le mosse del Pd? Calvano si unisce alla posizione dell’assessore regionale Patrizio Bianchi e annuncia che “in questi giorni presenteremo un’interrogazione di Pd e Sel in Regione per rafforzare le parole di Bianchi, e non escludiamo altri strumenti come un question time per avere risposte dal ministero”, mentre la deputata Boldrini afferma che “se ci sarà la necessità chiederemo chiarimenti a livello parlamentare, perchè si faccia luce su quello che è accaduto realmente. Mi auguro il reintegro di Luca, una persona che ha sempre lottato per garantire i diritti dei lavoratori”. E in attesa delle mosse a livello nazionale, anche la presenza dei sindaci della provincia fa capire che la questione non riguarda solo un singolo lavoratore: “La nostra è una solidarietà non ‘di protocollo’ – afferma Marchi – rispetto a una situazione grave e che crea un pericoloso precedente per la serenità e il confronto sindacale in tutto il nostro territorio”.

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