Record di presenze al Castello Estense che chiude l’anno con quasi 150mila visitatori, il 19,7% in più rispetto al 2014 (che aveva registrato 124.606 presenze) e ben il 48,4% in più rispetto al 2013 quando le visite si erano fermate a 100.488. Merito della mostra “L’arte per l’arte. Il Castello Estense ospita Giovanni Boldini e Filippo de Pisis” che dal prossimo anno subirà un completo rinnovamento sia nel nome, “L’arte per l’arte. Da Previati a Mentessi, da Boldini a De Pisis”, che nel percorso espositivo all’interno del monumento simbolo della città estense.
Dal 15 giugno al 27 dicembre, il nuovo allestimento di opere di Giovanni Boldini, Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi e di altri artisti attivi tra Otto e Novecento, si affiancherà al percorso dedicato a Filippo de Pisis. La volontà di rinnovare la galleria di capolavori ferraresi d’arte moderna è dato da due fattori.
Innanzitutto i quadri del ‘nostro’ Boldini sono richiesti in Cina per una mostra dedicata. “L’operazione non è ancora confermata ma, se tutto andrà bene, le opere boldiniane partiranno a luglio e rimarranno esposte a Pechino per tre mesi” annuncia il vicesindaco Massimo Maisto, secondo cui sarà “un’occasione imperdibile per promuovere il nostro territorio”. “Ferrara è la prima città dove, in termini di arrivi, i cinesi sono al primo posto, superando tedeschi, francesi, americani, spagnoli e olandesi – prosegue Maisto -. Il ‘sorpasso’ dei cinesi si era già visto nel 2014 ma l’idea di portare qui il turismo cinese è una prospettiva sulla quale lavorare”.

Ritratto di Enea Vendeghini di Boldini
Il Comune e le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara hanno approfittato dell’operazione in Cina per rinnovare la mostra del Castello, ‘sostituendo’ i quadri in viaggio con altri capolavori di palazzo Massari, rimasti celati in seguito al terremoto del 2012. Un modo per tenere vivi i musei chiusi dopo il sisma e offrire una nuova opportunità per visitare il Castello Estense. “L’edizione 2016 dell’Arte per l’arte si apre con uno scorcio sull’arte italiana tra Ottocento e Novecento, focalizzando l’attenzione sul contributo degli artisti ferraresi” spiega la curatrice Chiara Vorrasi che entra nel dettaglio del nuovo percorso espositivo.
Al piano nobile del Castello si svilupperà l’allestimento “La libertà dell’arte. Tra verità e immaginazione”, proponendo un breve ma interessante viaggio tra alcuni dei diversi orientamenti che, sul finire dell’Ottocento, fecero a gara per rinnovare i convenzionali linguaggi dell’arte proposti dagli artisti ferraresi Giuseppe Mentessi, Alberto Pisa o Arrigo Minerbi e da figure di statura internazionale quali Giovanni Boldini e Gaetano Previati. Il percorso prosegue poi nello scrigno dei Camerini di Alfonso I, dove rimane allestita la selezione di capolavori di Filippo de Pisis, che racconta la parabola artistica di un altro talento ferrarese. In sostanza ai quadri di de Pisis si aggiungeranno altri 24 dipinti e una ventina di disegni di altri artisti ferraresi: un’occasione per ammirare il patrimonio estense nel suo simbolo per eccellenza.
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