
Raffaele Cantone. Foto di veDro – L”Italia del futuro”. CC BY 2.0
Sarà l’Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone – e non la Consob – a gestire gli arbitrati per gli obbligazionisti subordinati colpiti dall’annullamento dei propri bond con il decreto “salva-banche”.
Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un’intervista al TG5. “Nelle prossime ore – ha affermato il premier davanti ai microfoni – faremo tutto possibile perché chi è stato truffato possa avere i soldi”, tracciando una linea di “massimo rigore, chiarezza e trasparenza”.
Renzi ha poi difeso ancora la linea del Governo :”Non è il momento delle polemiche: meno male che abbiamo fatto il decreto”, ha affermato, definendo al contempo le critiche al governo come “davvero incomprensibili perché abbiamo salvato un milione di persone”, rinviando la responsabilità per il mancato salvataggio degli obbligazionisti subordinati alle “regole che ci sono”, “fatte in passato”.
Secondo quanto riporta l’Ansa, il presidente delle quattro nuove banche, Roberto Nicastro ha affermato che “i 100 milioni che sono stati ipotizzati come contributo del mondo bancario appaiono oggi un numero assolutamente congruo”. Nicastro ha definito la situazione “molto seria”, indicando in mille i casi critici, equivalenti a “circa una trentina di milioni come impatto complessivo: sono quelli la massima priorità”. Nicastro ha ribadito, come già fatto durante il suo tour a Ferrara, quali siano state le linee per individuare tali casi: risparmiatori al di sotto della soglia dei 100mila euro con una concentrazione sopra il 50% degli investimenti nei bond subordinati.
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