“Una città d’arte e di cultura come Ferrara non si ferma mai: dopo la grande festa di capodanno, già il primo giorno del 2016 riproponiamo un appuntamento culturale di grande interesse”. È con queste parole che il vicesindaco Massimo Maisto presenta il tradizionale concerto dell’orchestra Gino Neri che, il 1° gennaio alle 16, inaugurerà il nuovo anno al teatro Comunale di Ferrara.
Un concerto di beneficenza (quest’anno il ricavato che si attesta intorno ai 4-5mila euro verrà devoluto all’Andos, ndr) a cui la città è molto affezionata. “C’è già quasi il tutto esaurito, chi fosse interessato ad acquistare i biglietti deve darsi una mossa” avverte il vicesindaco che mette in luce i tre aspetti che rendono unico questo appuntamento: “È motivo di soddisfazione fare gli auguri alla città con un concerto di una delle realtà ferraresi più importanti, come è importante il tema della solidarietà perché ogni anno i fondi raccolti vengono donati a un’associazione di volontariato. Ultimo punto di forza – conclude Maisto – è il successo strepitoso che questa iniziativa riscontra da tanti anni, come dimostrato dalla vicinanza al sold out”.
L’orchestra a plettro Gino Neri proporrà una selezione di celebri brani di autori quali Antonio Vivaldi, Johann Strauss, Franz Lehar e Nicola Piovani, proposti in arrangiamenti realizzati per questo particolare organico in cui a mandolini e mandole si aggiungono strumenti a plettro unici al mondo, appositamente realizzati. “Proporremo un programma vario legato al momento festoso del capodanno e lo suoneremo con tre formazioni diverse – anticipa il direttore Giorgio Fabbri -; si inizierà con l’orchestra tradizionale composta da 40 elementi a cui si aggiungeranno una buona schiera degli studenti della scuola Gina Neri (tutti ragazzi dagli 11 ai 18 anni) e l’ensemble da camera. La punta di diamante del concerto – rivela il maestro Fabbri – sarà la presenza del solista Giulio Tampalini alla chitarra”.
Oltre al tradizionale concerto di fine anno, sono tante le attività proposte dalla Gino Neri e presentate dal presidente onorario Vincenzo Viglione. “Abbiamo stipulato come scuola una convenzione con il conservatorio di Padova per un corso di mandolino, un riconoscimento di qualità per la nostra scuola e un’opportunità per i giovani perché è uno strumento che manca al conservatorio di Ferrara. Grazie ad altre convenzioni con le scuole ferraresi, abbiamo una popolazione studentesca giovane che si sta avvicinando sempre di più al mandolino e questo ci consente un ricambio generazionale dell’orchestra. Inoltre stiamo per concludere una convenzione con il conservatorio di Ferrara per altri due strumenti: arpa e chitarra”.
Oltre ai corsi della Gino Neri (che prendono due canali, uno destinato agli amatori e l’altro professionale), “continua la distribuzione in tutto il mondo del d registrato l’anno scorso da un’etichetta internazionale – ricorda il maestro Fabbri – e la vittoria dell’ensemble da camera che si è classificato al secondo posto in un prestigioso concorso internazionale”. A tutto ciò si lega l’impegno solidale: il ricavato dell’iniziativa verrà devoluto all’Andos (associazione nazionale donne operate al seno) per cui questi 4-5mila euro fanno la differenza. “Riceviamo zero risorse pubbliche quindi siamo contenti che il Comune e la Gino Neri ci abbiano dato questa opportunità – ringrazia la presidente Marcella Marchi – per portare avanti la nostra missione: la riabilitazione globale della donna operata al seno. In provincia abbiamo 5mila donne operate al seno e ogni anno ci sono 350 nuove diagnosi di tumore: per loro sono insufficienti i servizi della sanità pubblica e per questo 80-100 donne vengono da noi ogni anno per chiedere il nostro aiuto”.
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