Lettere al Direttore
3 Dicembre 2015

Spath: “Sicurezza, sono per la linea dura”

di Ruggero Veronese | 3 min

Risse con accoltellamenti e feriti in pieno centro, razzie e furti in garage ogni giorno, ultimo in ordine di tempo la violenta rapina condita da una violenta aggressione a colpi di spranga ad una agenzia di pompe funebri in via Modena. La prima reazione è di esprimere la mia solidarietà e la vicinanza mia e di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale al titolare dell’agenzia rimasto contuso. La seconda reazione è invece di rabbia e profondo senso di costernazione a causa dell’escalation di crimini a cui assistiamo in quest’ultimo periodo.

In tutti e 3 i casi che si è reso protagonista di atti illegali, non è di nazionalità italiana, tutti ospiti del nostro paese e della nostra comunità. Ospiti però che nessuno ha invitato e credono di poter spadroneggiare tranquillamente per la nostra città, forti di un assordante silenzio. Silenzio che con dichiarazioni tese a minimizzare il fenomeno da parte di esponenti della maggioranza e dell’amministrazione comunale sfocia in vera e propria connivenza.

Io sono per la linea dura, è ora di dare un giro di vite e non dobbiamo sempre aspettare che ci calino dall’alto soluzioni, che visto il colore politico del governo, non arriveranno. Avendo la volontà politica si può fare qualcosa, si può rimboccarsi le maniche e dare ai cittadini ferraresi quella sicurezza che da tempo, va sempre più di più scemando.

Il caso della rapina all’agenzia di pompe funebri, pone in risalto, ancora una volta, come sia necessario agire tempestivamente sulla modifica della legge sulla legittima difesa. Spesso quelle che nascono come rapine degenerano e nei casi più gravi, come si è visto ad aguscello e a renazzo, addirittura a discapito della vita di persone indifese. Il legislatore deve fare chiarezza sull’aspetto riguardante l’eccesso di legittima difesa, e deve adoperarsi per rimuovere l’ambiguità interpretativa di tale punto. O ci si difende o non ci si difende, è contro la logica il buon senso parlare di eccesso di legittima difesa. A freddo, con il sedere ben saldo sulla poltrona è facile parlare, essere freddi e lucidi, un po’ meno facile è essere lucidi quando ti trovi un ladro in caso, e non sai come è armato, e non conosci le sue intenzioni. Su tutto il territorio a livello locale, il mio partito, FDI-AN sta mettendo in campo una campagna di raccolta firme per modificare questo punto, sulla base della proposta di legge avanzata del nostro gruppo parlamentare. A livello locale solo nel nostro comune abbiamo già raccolto più di 300 firme, e continueremo nella raccolta in piazza tutti i week end fino a natale.

Sono anche del parere che sia necessario ricorrere maggiormente all’espulsione, non quella con il foglio di via, ma quella che prevede l’accompagnamento oltre confine di chi non è in regola. A supportare la mia tesi ci sono i numeri. Secondo l’Istat, la popolazione straniera residente in Italia, rappresenta il 7% della popolazione complessiva. Bene questo 7% di immigrati genera quasi il 36% dei detenuti nelle nostre carceri. Cinque volte la loro presenza.

Gli italiani invece, con il 93% dei residenti, generano meno del 65% della popolazione carceraria, circa 0,7 volte la loro incidenza nella popolazione generale.

L’evidenza dei numeri ci dice che gli immigrati hanno una propensione al crimine che è circa 7 volte quella degli italiani.

Da evidenziare, inoltre, che gli stranieri rappresentano il 43% dei nuovi ingressi in carcere, dato aggiornato.

Negli ultimi 11 anni l’ammontare della popolazione detenuta ha subito un incremento del 25,8%, esclusivamente per “merito” degli immigrati.

Se l’immigrazione non fosse correlata con il crimine, la popolazione carceraria dovrebbe “mimare” in modo perfetto quella generale: immigrati 7%, italiani 93%. Così non è.

Infine a livello locale si può agire, con l’istituzione dell’albo dei cittadini-osservatori. La Legge 94 del 2009, chiede all’amministrazione di impegnarsi a potenziare la videosorveglianza nelle periferie della città e nei centri del forese, a promuovere la creazione di una ‘Consulta permanente per la sicurezza’ che svolga incontri nei vari quartieri e lavori a stretto contatto con le forze dell’ordine e ad attivare contratti con agenzie di polizia privata per lenire i disagi dei cittadini colpiti da furti.

Paolo Spath

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