Lettere al Direttore
2 Dicembre 2015

“Tper, logica manageriale che colpirà lavoratori e cittadini”

di Ruggero Veronese | 3 min

Tper continuerà ad esternalizzare, 1 milione di KM regalandoli ai privati ,forte dell’accordo firmato il 4 febbraio con le solite oo.ss e Comune , è la politica irresponsabile contro la quale sciopereremo il 4 dicembre , che mira a privatizzare il Trasporto Pubblico e a demolire i nostri contratti e i nostri residui diritti conquistati in anni di lotte.

Tper ha concesso 10 mila euro a 10 lavoratori che volontariamente hanno deciso di accettare il trasferimento per un periodo di 40 mesi, un po’ per timore di essere trasferirsi d’imperio a Bologna, un po’ per ottenere maggiore liquidità economica, tutto questo per raggiungere un parziale equilibrio tra costi e ricavi ed incrementare la redditività nel bacino di Ferrara.

Perché non attendere che il personale in servizio possa uscire dal ciclo produttivo in maniera naturale raggiungendo l’età pensionabile? Investire risorse equivalenti a 100 mila euro per raggiungere un equilibrio tra costi/ricavi?

E’ chiaro che la conseguenza di eventuali trasferimenti volontari presso il bacino di Bologna andranno a discapito dei lavoratori attualmente impegnati nei depositi esterni della provincia che dovranno rientrare in residenza a Ferrara per lasciare spazio ad altri lavoratori di aziende private. Lavoratori lontani che dovranno percorrere molti chilometri per entrare in servizio a Ferrara con maggiori costi aggiuntivi per lo spostamento.

Nel 2014 Tper iniziò con un deficit di quasi 9 milioni di euro, in un anno raggiunge il pareggio di bilancio e viene dichiarato un attivo di € 243.000 con accantonamento di ben 8 milioni di euro. Il servizio a Bologna è affidato a TPB, dove stanno anche i privati. TPF(trasporto pubblico ferrarese) è l’altra società consorziata di cui Tper detiene la quota societaria del 97% (il restante 3% appartiene a FEM, costituita da Cosepuri , La Valle e Saca), che gestisce i servizi urbani ed extraurbani di Ferrara.

Ora, nonostante il bilancio positivo € 2.600.000 e la proroga dell’affidamento del servizio a TPF firmata a tutto il 2019 (finalizzato ad arrivare ad una gara unica Bo/Fe), Tper intende procedere per il 2016 con altri trasferimenti .

L’azienda giustifica l’esternalizzazione di 1 milione di km alle aziende private, per contenere i costi fino al pareggio di bilancio sul bacino di Ferrara. Si continua a gettare sulle spalle degli utenti e dei lavoratori ferraresi la mancanza di investimenti, dal 2009 con la fusione per incorporazione di ACFT in ATC poi divenuta Tper abbiamo assistito a numerosi tagli al servizio, eliminazioni ed accorpamenti di linee urbane con la folle decisione del Comune di utilizzo di bus piccoli impiegati nella linea 11 che comportano un forte disservizio durante il carico eccessivo di studenti e prossimamente anche nel periodo natalizio per l’uso più frequente del bus.

Le organizzazioni sindacali provinciali firmatarie dell’accordo in Comune il 4 febbraio , sono complici del noto giochino per cui sottoscrivendo quell’accordo senza l’approvazione dei lavoratori hanno permesso che paghino sempre i soliti noti per decisioni che calano dall’alto . USB rivendica il diritto al lavoro e alla mobilità sul territorio ferrarese e pretende spiegazioni dalla Regione e dagli amministratori che hanno scientificamente demolito una porzione fondamentale del TPL nel nostro territorio.

USB chiede il rispetto dei cittadini (utenti e lavoratori) da parte delle amministrazioni territoriali. Seguirà un presidio davanti al Comune di Ferrara dalle ore 9,30,00 alle 13,30 con distribuzione di volantini.

Unione Sindacale di Base

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