Corsa contro il tempo per accogliere gli sfollati del Grattacielo
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Non solo una mobilitazione nazionale in cento piazze, ma anche un percorso stabile sul territorio. È questo il doppio binario scelto da Centro donna giustizia e Unione donne in Italia
Fp Cgil e Fit Cisl intervengono sul polo "Crispa" affidato da Area Impianti alla Cooperativa Cristoforo: "Le lavoratrici e i lavoratori non sono una variabile di aggiustamento dei piani industriali"
Comacchio. La lavanderia industriale di Porto Garibaldi si salva. Per mano degli stessi dipendenti. 15 soci lavoratori, di cui 12 donne, hanno investito i loro ammortizzatori sociali per creare la cooperativa Girasole che riaprirà la lavanderia comacchiese chiusa nel 2013 a seguito della riorganizzazione di Servizi Ospedalieri Spa. La nascita di questa cooperativa, costituita lo scorso 28 settembre e che sarà in funzione a partire da gennaio 2016, rappresenta la 17esima esperienza di workers buyout in regione. Con questo termine si intendono le ‘imprese recuperate’ per iniziativa di dipendenti che rilevano l’azienda e che, quindi, riescono a salvaguardare un’attività produttiva e il proprio posto di lavoro.
L’iniziativa imprenditoriale, che vede l’investimento di 900mila euro per impianti e macchinari all’avanguardia, è finanziata da Coopfond (tramite il fondo mutualistico alimentato dal 3% degli utili annuali di tutte le cooperative aderenti a Legacoop), da Cfi (investitore istituzionale partecipato dal Ministero dello Sviluppo Economico) e da Banca Etica. A sostenere la cooperativa Girasole, che prevede un milione di euro di fatturato per il primo anno di attività, è Legacoop. Proprio nella sede di via Carlo Mayr si sono incontrati istituzioni comunali, provinciali e regionali, sindacati e associazioni di categoria, e gli stessi lavoratori che hanno deciso di investire in se stessi.
“Il risultato fondamentale di questo impegno comune è che darà lavoro a 15 soci che hanno accettato la sfida e la responsabilità di diventare cooperatori per mantenere un’attività imprenditoriale altrimenti destinata alla chiusura” annuncia il presidente Legacoop Ferrara Andrea Benini, classificando questa esperienza come la 40esima in Italia, di cui 17 in Emilia Romagna. La possibilità di mantenere aperto lo stabilimento grazie al modello dei workers buyout è emerso durante il tavolo regionale costituto a fine 2013 per far fronte alla chiusura di Servizi Ospedalieri, “una ferita grave che ci ha fatto perdere 116 posti di lavoro” commenta Marco Corazzari della Cgil Ferrara. A quel tempo Manutencoop, che controllava al 100% la Spa attiva nel settore della lavanderia industriale di servizio alle strutture ospedaliere, aveva ricollocato i lavoratori nell’ambito delle società del gruppo e nel vicino stabilimento di Ferrara, ma quindici dipendenti non ci sono stati e hanno deciso di ripensare e ricostituire il lavoro nel proprio territorio.
“La cooperativa è nata quasi per gioco ma da oggi dobbiamo rimboccarci le maniche e portare avanti un progetto che speriamo in futuro possa portare ulteriore lavoro nella zona di Comacchio, creando posti di lavoro in più per i nostri ex colleghi” dichiara Matteo Tomasi, presidente della lavanderia Girasole. Per raggiungere tale scopo, il presupposto è quello di soddisfare nel tempo non solo il mercato assistenziale e sanitario, ma anche quello turistico, ad esempio lavando i panni sporchi dei campeggi. “Il progetto industriale è buono e da qui bisogna partire per crescere nel tempo” assicura Gianluca Laurini di Coopfond; parole confermate anche dal sindaco di Comacchio Marco Fabbri secondo cui “bisogna dimostrare che il territorio comacchiese ha delle potenzialità incredibili” e in questo senso “va il bando l’insediamento di nuove imprese che si concluderà a fine anno”.
A questo modello innovativo, “che risponde a problemi di crisi non con gli ammortizzatori ma con una prospettiva produttiva futura”, va il plauso anche del vicepresidente della Provincia di Ferrara Nicola Rossi, del direttore di Confindustria Ferrara Roberto Bonora e del presidente di Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti. Sempre dalla regione, era presente anche la consigliere Marcella Zappaterra. “Dopo cinque anni da presidente della Provincia nel periodo peggiore, potrei scrivere un libro sulle crisi aziendali – ironizza l’ex presidente – ma nessuno avrebbe scommesso di vedere la nascita di questa cooperativa. Vincere questa scommessa è un punto di partenza, l’augurio vero è vedere il radicamento di questa cooperativa composta perlopiù da lavoratrici che hanno deciso di investire in se stesse. Un’iniziativa personale e imprenditoriale coraggiosa – conclude Zappaterra – a cui la regione continuerà a stare vicino perché la sente figlia dei percorsi fatti col tavolo regionale per le crisi aziendali”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com