Lettere al Direttore
5 Novembre 2015

Spath: “Contro la criminalità servono le guardie volontarie”

di Ruggero Veronese | 4 min

Ieri erano gli abitanti della zona nelle immediate vicinanze del palazzo degli specchi, oggi sono quelli di San Bartolomeo, Sant’Egidio e San Martino, è già toccato anche alle zone di via Baluardi fin sotto il Montagnone, domani a chi toccherà? Quale la zona? Quali saranno le autovetture colpite?

È evidente che il fenomeno razzie, furti e danneggiamenti delle autovetture è molto molto ampio, si allarga e colpisce in pratica tutta la città. A nulla vale anche cercare di metterle al sicuro nel garage, perché come già provato sulla pelle di molti cittadini, anch’essi vengono danneggiati e scassinati.

A fenomeni straordinari, è necessario contrapporre misure straordinarie. Non è possibile infatti contrapporre misure ordinarie contro un grave momento che sta vivendo la città. È fenomeno passeggero legato a qualche banda, o invece destinato a diventare “prassi” sulle cronache ferraresi? Io non lo so, non lo sa nessuno forse, è certo che però i cittadini attendono una risposta, che sia forte, chiara e decisa.

È il caso di ricorrere alla legge 44/2009 quello che istituisce le guardie volontarie e le ronde di cittadini. Di fatto gli abitanti di queste zone stanno già parlano per organizzarsi in moto spontaneo, mi chiedo possono le istituzioni non interessarsi? Può la politica far finta di niente? No non può. Tanto vale portarle nel seno della legalità, dando ai cittadini il senso di non essere abbandonati al proprio destino.

Secondo la legge all’articolo 40, il sindaco ha la possibilità di avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle forze di polizia eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. Questo è uno strumento che non si sostituisce a quelli ordinari, non attribuisce poteri di polizia straordinari a cittadini comuni, è invece uno strumento in più per il controllo del territorio, una forma di civismo, di volontariato. Le forze dell’ordine, le forze di polizia municipale sono anche nella nostra città quotidianamente impegnate nel pattugliamento del territorio, ma da sole evidentemente non ce la fanno, non c’è nulla di male se i cittadini decidono di aiutarli.

Non piace il termine ronde? Perfetto, parliamo di guardie volontarie, suona meglio? La sostanza non cambia, ma purtroppo i nefasti accadimenti che martoriano la città lo richiedono. Sono volontarie e appunto non obbligano nessun cittadino, nessun associazione di cittadini ad istituirle, ma offre la possibilità a chi invece vuole tutelare maggiormente il proprio patrimonio, di poter scendere in campo in prima persona. In aggiunta l’uso di telecamere installate ad hoc può bene integrarsi con la polizia ordinaria, e alle guardie volontarie.

In questo caso non si tratta di azioni repressive, ma si parla di prevenzione, come in tutti gli ambiti questa è basilare, fondamentale. Si tratta di una azione integrata in cui istituzioni, cittadini volontari e privati collaborano, o cooperano per garantire alla città, quel livello minimo di sicurezza. Siamo in periodo in cui ancora la crisi morde, subire un furto in auto, un danneggiamento dell’autovettura, un scassinamento del garage è un danno considerevole, per l’economia di una famiglia o di un singolo cittadino. Perché non provare a trovare una soluzione.

Mi rendo disponibile fin da subito, a dare il mio contributo, anche in termini di partecipazione, tendo la mano a tutte le forze politiche che sull’argomento “guardie volontarie” sia disposto a convergere. Sono disponibile ad andare ad incontrare sindaco e prefetto per provare un dialogo per offrire soluzioni concrete ai cittadini. Forse non farà guadagnare voti, ma farà riguadagnare spazio, colmare le distanze tra cittadini ed istituzioni cittadine. Chiedo a chi ci amministra, che è di sinistra, per una volta di non fare orecchie da mercante, di rendersi disponibile davvero, senza paraocchi ideologici, subire un furto non è una questione ideale, è una questione pratica. Chi amministra ha il dovere di dare ai cittadini sicurezza, più di quella che attualmente si vive a Ferrara.

Ferrara è una città tranquilla si diceva, ora questa sembra quasi una battuta, certo ci sono città con tassi di criminalità ben più ampie, ma non può essere quello il metro di paragone, Ferrara qualche tempo fa era veramente una città sicura, ora invece non lo è più negli stessi termini, molto in questo senso è stato fatto trasformando intere zone cittadini in ghetti per cittadini extracomunitari o comunitari ma provenienti da realtà molto diverse dalla nostra. Molto è fatto nel continuo finanziamento ai campi nomadi, che sono una fonte di illegalità. Tutte queste azioni fatte nel nome dell’accoglienza, hanno nei fatti, contribuito a peggiorare la qualità della vita del cittadino ferrarese, che ora sa non poter più dormire sonni tranquilli. La criminalità non ha razza, non colore, però è certo che la malavita ha trovato un serbatoio di persone disperate pronte a tutto pur di sopravvivere. Tutto questo sommato alla criminalità già presente sul territorio complicando la vita degli agenti di polizia, carabinieri, polizia municipale. Ora uno strumento c’è, a dire il vero c’è da molti anni, ma non si usa. Credo che sia ora di metterlo in campo. A Ferrara sono necessarie le Guardie Volontarie.

Paolo Spath-Consigliere Comunale Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale

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