“L’abbiamo saputo da un cliente che qualche giorno fa ci ha chiamato per disdire il viaggio. È incredibile che guide e operatori turistici vengano avvertiti dalle istituzioni con questo ritardo”. Non trattiene l’indignazione la presidente dell’Associazione Guide Turistiche di Ferrara e Provincia, Virna Comini, dopo la notizia della chiusura temporanea della mostra di Boldini e De Pisis durante il periodo di Capodanno.
Il 29 dicembre l’esposizione verrà infatti disallestita, per poi tornare accessibile il 5 gennaio. Una decisione presa, secondo la delibera di giunta che la ufficializza, “in vista del tradizionale spettacolo pirotecnico di Capodanno (l’incendio del Castello, ndr) per ragioni di tutela e sicurezza delle opere”. Motivazioni perfettamente comprensibili e giustificabili, se non fosse per un dettaglio: le tempistiche. Perchè mancano solo due mesi dalla data in questione e diversi operatori turistici hanno da tempo organizzato – e venduto – pacchetti viaggio in Italia e all’estero in cui era compresa anche la visita alla mostra di Boldini e De Pisis. E ora guide e agenzie si ritrovano a telefonare con un certo imbarazzo ai clienti che hanno programmato le vacanze a Ferrara per avvertire dell’improvviso ‘forfait’ dei due rinomati artisti.
La prima telefonata, per la verità, è stata a parti invertite: il 28 ottobre un cliente ligure, a capo di una comitiva, telefona all’associazione delle guide turistiche per disdire il viaggio e le prenotazioni a Ferrara, dove il gruppo sarebbe dovuto arrivare il 3 gennaio. L’organizzatore ha saputo da una newsletter del Comune di Ferrara della delibera approvata il giorno precedente (intitolata forse un po’ troppo genericamente “approvazione delle tariffe di ingresso al museo del Castello Estense dal 29 dicembre 2015 al 5 gennaio 2016”), ma è convinto che gli operatori turistici ferraresi ne siano già al corrente da tempo e che non abbiano avvertito la clientela. Nulla di tutto questo: la lettera a guide turistiche e associazioni di categoria verrà protocollata solo giovedì 29 e sarà letta dai suoi destinatari il giorno successivo.

Un’immagine della mostra in Castello Estense
Ma il punto vero non è il ritardo di qualche giorno nella comunicazione, quanto il ritardo di diversi mesi nella delibera. Soprattutto perchè non parliamo di due eventi che vengono a coincidere per cause improvvise: la mostra su Boldini e De Pisis è aperta da gennaio e al momento non ha ancora una data di scadenza, mentre l’incendio del Castello si ripete come tradizione ogni anno.
Insomma: la decisione poteva essere anticipata di parecchi mesi, in modo che gli operatori si organizzassero di conseguenza. “Dal punto di vista turistico – conferma la Comini – sono tempistiche assolutamente sbagliate. La programmazione per il periodo natalizio avviene nei mesi estivi e attorno ad agosto le agenzie cominciano a chiederci informazioni sulle offerte e il listino prezzi, per poi allacciare i contatti coi clienti. Questa comunicazione ci sarebbe dovuta arrivare almeno un mese fa”.
La presidente dell’associazione punta il dito anche contro lo spettacolo pirotecnico di Capodanno, perchè “se si ritiene che i quadri possano essere danneggiati dalle esplosioni, allora dobbiamo porci qualche domanda anche sulle conseguenze per il Castello, dove ci sono crepe che ogni anno si allargano. Mi è capitato di essere all’interno durante lo spettacolo e sembra che stia per crollare tutto. Si potrebbe trovare una soluzione egualmente spettacolare ma meno rischiosa, come uno spettacolo di luci”.
Su quest’ultimo punto l’assessore Massimo Maisto, contattato da Estense.com, assicura che lo spettacolo è sicuro: “Non c’è alcun rischio di incendiare i quadri – afferma Maisto -. Il problema sono gli estintori a schiuma, che se per qualunque evenienza dovessero venire utilizzati rischierebbero di danneggiare le opere”.
Diverso è il discorso sul ritardo della delibera e l’assessore non nega le responsabilità dell’amministrazione. “Le guide turistiche sono incavolate? Me ne rendo conto. Purtroppo le considerazioni relative alla sicurezza delle opere ci sono state proposte da pochissimo e il bando triennale per gli eventi di Capodanno è stato assegnato alla Ati formata da Delphi International, Made Eventi e Sapori Da Mare in queste settimane. Paghiamo lo scotto del primo anno di affidamento”.
Colpa della ditta appaltante? No: il provvedimento, specifica Maisto, spettava solo al Comune: “È stata una nostra decisione, ma finché non avevamo il gestore non potevamo effettuare tutte le verifiche di sicurezza e con i vigili del fuoco. Mi rendo conto del disagio e sono molto dispiaciuto, ma abbiamo pensato che la chiusura temporanea fosse il male minore per consentire lo spettacolo pirotecnico, che ogni anno porta in centro migliaia di persone”. Un disagio che almeno, assicura Maisto, servirà da lezione per il futuro: “Abbiamo sempre detto che la mostra è temporanea e quindi non è detto che il caso si riproponga, ma in ogni caso il prossimo anno ragioneremo con più anticipo per evitare queste situazioni”.